Trump a Verona? Non ci sono comunicazioni ufficiali

di Alessandro Bonfante

| 18/02/2026
L’assessora Zivelonghi fa il punto sui preparativi per la chiusura dei Giochi olimpici in Arena: «Siamo pronti ad adeguare ulteriormente il quadro della sicurezza qualora venissero confermate presenze di particolare rilievo».

Il piano di sicurezza e organizzativo è complesso in vista di domenica 22 febbraio, data della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 all’Arena di Verona. Si è parlato sulla stampa della possibile presenza del presidente USA Donald Trump, atteso (forse) anche a Milano per la finale del torneo di hockey su ghiaccio, dove la nazionale a stelle e strisce ha buone carte per la vittoria.

«In queste ore si susseguono riunioni operative su viabilità e sicurezza – spiega l’assessora di Verona ai Grandi eventi, Stefania Zivelonghi – per la messa a punto di un piano che sia solido ma anche flessibile, calibrato sulle dimensioni e sulla rilevanza internazionale dell’evento di domenica. È un dispositivo articolato, coordinato dal Prefetto e dal Questore, con il coinvolgimento del Comune per le proprie competenze, in particolare sulle ordinanze di viabilità e sulla gestione degli spazi necessari ai passaggi e agli arrivi legati alla cerimonia».

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«Per quanto riguarda le notizie circolate in questi giorni su possibili presenze istituzionali di alto livello, al momento non abbiamo comunicazioni ufficiali. Ci atteniamo alle indicazioni della Prefettura e siamo pronti ad adeguare ulteriormente il quadro della sicurezza qualora venissero confermate presenze di particolare rilievo» continua l’assessora.

«La città sta rispondendo con senso di responsabilità. I commercianti della zona gialla hanno scelto di tenere aperte le proprie attività anche in una giornata in cui l’accesso sarà contingentato ai soli possessori di pass o accredito. È un segnale di partecipazione e di attaccamento alla città come ha sottolineato l’assessora al Commercio, Alessia Rotta. Sappiamo che per i residenti delle aree più vicine all’evento vi sono conseguenze, come le limitazioni alla sosta, ma c’è anche la consapevolezza che si tratta di un appuntamento di portata mondiale che porterà Verona al centro dell’attenzione internazionale. I disagi sono stati ridotti al minimo possibile, pur sapendo che per un evento di questa dimensione non possono essere del tutto eliminati».

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Guarda l’intervista a D Giovedì

L’intervista a D Giovedì su Radio Adige Tv dello scorso 12 febbraio.

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