Quaresima, “Lazzaro, vieni fuori!” guida il cammino della Chiesa di Verona

Redazione

| 18/02/2026
Con il rito delle Ceneri si apre la Quaresima e con il versetto del Vangelo secondo Giovanni il vescovo Domenico Pompili invita a «uscire dalle proprie prigionie».

Con il tradizionale rito dell’imposizione delle ceneri, inizia mercoledì 18 febbraio il tempo liturgico di Quaresima. “Lazzaro, vieni fuori!”: è il versetto del Vangelo secondo Giovanni (11,43) che la Chiesa di Verona ha scelto per accompagnare questo cammino.

LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni

Spiega il vescovo Domenico Pompili: «L’invito di Gesù di Nazareth è per Lazzaro, ma è anche per ogni vita che si trova rinchiusa in tante situazioni diverse, che vanno dalle tenebre del dolore alla falsa luce delle prigioni dorate». Il sottotitolo scelto – Il coraggio di uscire, l’arte di attraversare – intende, secondo il Vescovo, due richieste che vengono dalla Quaresima: «La disponibilità a lasciarci raggiungere dalla Parola che ci chiama per nome, e la pazienza di apprendere, giorno dopo giorno, il passo dell’attraversamento»; sapendo che, come per Lazzaro, tutto questo è possibile solo con l’intervento della comunità e accettando di aprirci alla vita insieme agli altri.

LEGGI LE ULTIME NEWS

Don Carlo Dalla Verde, referente del Servizio diocesano liturgia, presenta la Quaresima come un percorso di iniziazione sacramentale, per quanti riceveranno il battesimo nella Veglia pasquale, ma anche per tutti i battezzati chiamati a scoprirne il valore di «soglia che segna una identità nuova», nella quale siamo «innestati in Cristo e incorporati nella Chiesa». Continua: «Nel tempo di Quaresima ci è dato di purificare il nostro sguardo attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina per poterci riconoscere rinati a vita nuova, non più schiavi dell’avere, del valere o del potere e abitare la soglia della figliolanza divina».

LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra

L’immagine per la Quaresima

L’immagine realizzata dal Servizio Comunicazioni sociali presenta una porta/soglia da cui entra la luce, in un ambiente che si presuppone avvolto dal silenzio (richiamando così le tre lettere pastorali del vescovo Pompili). Davanti a questa porta si trova un bambino alle prese con le sue paure, la sua solitudine, i suoi dubbi, il suo ripiegamento su di sé, ma anche con quelle speranze e desideri che, vivi dentro di lui, gli permettono di avvicinarsi e alzare lo sguardo verso quella luce intensa e accogliente: la luce del Risorto lo attende oltre la soglia. Così, il silenzio si lascia inondare dalla voce di Cristo che chiama il suo nome per restituirlo alla vita. A raggiungere il bambino è, poi, un fascio colorato, composto da una molteplicità di puntini; il protagonista è invitato ad avere coraggio e a diventare grande, apprendendo nel quotidiano l’arte dell’attraversamento. L’incontro tra lo sguardo del protagonista e la luce che lo accarezza è così immagine di quel movimento reciproco necessario alla salvezza. Con il coraggio e con la scelta di attraversare quella porta, il bambino può aprirsi al mondo, riscoprire i fratelli e le sorelle, entrare nella comunità, accogliere e vivere relazioni amicali a partire dalla relazione rinata e ritrovata con Dio.

LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

Il segno per la Quaresima

In questa Quaresima l’invito è a porre lo sguardo sull’acqua, protagonista eloquente della Veglia Pasquale nei riti battesimali, ponendo all’ingresso della chiesa l’acqua benedetta nell’acquasantiera con vicino il testo della preghiera per la benedizione dell’acqua battesimale nella Veglia Pasquale, che può essere oggetto della preghiera e della meditazione personale dei fedeli. Il segno di croce con l’acqua benedetta è, infatti, la soglia della preghiera e ricorda la soglia fondamentale della fede che è il battesimo. Il richiamo all’acqua lustrale durante la Quaresima è una sorta di piccola iniziazione che si stende lungo tutto questo tempo liturgico come segno di purificazione e, nella Pasqua, traccia il passaggio alla vita nuova che nel battesimo ci è stata donata e che nella celebrazione eucaristica si rinnova. A questo segno si accompagna, nelle domeniche di Pasqua, per ogni celebrazione la sostituzione dell’atto penitenziale con il rito per la benedizione e l’aspersione dell’acqua benedetta.

LEGGI LE ULTIME NEWS

Per vivere la fraternità

Per il tempo di Quaresima si propone il libretto per la preghiera quotidiana: ogni giorno il testo del Vangelo con un commento missionario, un passo dell’esortazione apostolica Dilexi te di papa Leone XIV e, attraverso un QR code apposito, un video con testimonianze missionarie che possono essere usate per la sensibilizzazione con i differenti gruppi parrocchiali e con le famiglie stesse.

I contenuti sono stati curati dal Centro missionario diocesano e all’interno è presente l’inserto “Quaresima di solidarietà” con la proposta di segni concreti di carità a sostegno dei missionari veronesi, con speciale attenzione agli impegni che la Diocesi di Verona ha assunto, attraverso l’invio di preti e laici fidei donum. Inoltre l’invito è a scegliere come menù di ogni venerdì quello delle famiglie povere dei cinque continenti: una scelta di sobrietà e condivisione con popolazioni lontane che sono costrette spesso a vivere davvero con poco.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!