Floridia: «Senza prevenzione, Niscemi diventerà la norma»
Redazione
«Le misure emergenziali per i territori colpiti da Harry sono l’ennesima fotografia di un Paese che interviene solo dopo, quando i danni sono già fatti. Sono ormai quattro anni che chiediamo un cambio di passo, di investire sulla prevenzione e la messa in sicurezza del territorio. Ogni tragedia che accade è una tragedia di troppo, ed è inaccettabile che il governo rimandi, rinvii, scelga di non decidere, tornando a rincorrere l’emergenza successiva». Lo scrive, in una nota, la senatrice dei Verdi Alto Adige/Südtirol, Aurora Floridia.
«Fin dalla sua nascita, il Governo ha scelto di annacquare e indebolire il percorso di transizione ecologica e di contrasto agli effetti della crisi climatica. Eppure il nostro territorio è estremamente fragile: le coste sono in costante erosione, il dissesto idrogeologico è diffuso e le infrastrutture non sono adeguate a reggere eventi estremi sempre più frequenti. L’aumento delle temperature sta già colpendo duramente anche l’agricoltura, con perdite produttive causate sia dalle calamità, sia dall’alterazione dei cicli di maturazione e raccolta».
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«Come trovare le risorse? La risposta è chiara: destinando i venti miliardi di euro del MASE, oggi impiegati per i sussidi alle fonti fossili – classificati tra quelli ambientalmente dannosi – a interventi strutturali di prevenzione, alla messa in sicurezza del territorio e a politiche realmente orientate alla mitigazione della crisi climatica. Continuare a intervenire solo in post emergenza significa scegliere consapevolmente di non prevenire. Significa accettare che tragedie come quella di Niscemi si ripetano altrove. Senza una svolta immediata, Niscemi e gli altri territori colpiti oggi non saranno un’eccezione: diventeranno la normalità».
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