Il Comune di Verona si classifica tra i “migliori pagatori”
Redazione
Con deliberazione approvata dalla Giunta Comunale in data 10 febbraio è stato dichiarato che per il Comune di Verona non sussiste nell’esercizio 2026 l’obbligo di accantonamento al fondo di garanzia per i debiti commerciali, avendo il Comune stesso rispettato tutti i parametri previsti dalla normativa in materia di stock del debito e in particolare sul rispetto dei tempi medi di pagamento.
L’assessore Bertucco, in proposito, ricorda infatti che il Comune di Verona continua a essere anche nel 2025 il miglior ente pagatore tra i comuni capoluogo del Veneto e tra i comuni capoluogo con popolazione superiore ai 250mila abitanti.
Il dato emerge anche dall’“Indagine sulla tempestività dei pagamenti dei comuni veneti” effettuata dalla Corte dei conti Sezione di controllo del Veneto approvata con propria deliberazione depositata alla fine del 2025.
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Nell’esercizio 2025 il Comune di Verona ha pagato i propri fornitori mediamente in 13 giorni (tecnicamente si calcola il cosiddetto “Indicatore tempo medio ponderato di pagamento” = scostamento tra la data di ricezione della fattura e la data di pagamento della stessa considerando il valore delle fatture); nel complesso le fatture commerciali ricevute nel 2025 ammontano a 203.426.787 euro, mentre il debito residuo al 31 dicembre 2025 è stato pari a 6.181,08 euro.
L’indice di tempestività dei pagamenti invece (cioè il cosiddetto tempo medio ponderato di ritardo o di anticipo) del Comune di Verona è stato pari a meno 22,67 che corrisponde allo scostamento tra la data di pagamento e la data di scadenza della fattura, il che vuol dire che il Comune di Verona ha pagato circa 23 giorni prima del termine previsto per il pagamento.
«Il miglioramento costante dell’efficienza della complessa macchina comunale è uno degli obiettivi che questa Amministrazione si è posta – afferma l’assessore Bertucco -. Questi dati sono lusinghieri e confermano che il Comune di Verona ha saputo presidiare anche nell’esercizio 2025 un aspetto assolutamente strategico – garantendo una performance di assoluta eccellenza – al fine di assicurare la liquidità ai propri fornitori, tenendo comunque presente che nel 2025 la nostra Amministrazione – fra fatture, contributi, stipendi, ecc – ha immesso liquidità nel sistema per un importo complessivo pari ad euro 457 milioni di euro, rappresentando in tal modo un volano per tutta l’economia del territorio».

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