Rimini, cognome imbarazzante: tre fratelli ottengono il cambio in “Muratori”

Redazione

| 13/02/2026
Il cambio del cognome paterno “Bocchini” è stato concesso dopo una lunga procedura. La scelta nasce dal disagio vissuto nei contesti sociali e scolastici.

Tre fratelli di Rimini hanno ottenuto l’autorizzazione ufficiale a cambiare il proprio cognome paterno, “Bocchini”, adottando quello materno “Muratori”. La decisione è arrivata al termine di un iter amministrativo avviato nel 2022, motivato dal disagio personale e sociale vissuto dai ragazzi nei contesti scolastici e relazionali. La scelta è stata condivisa dalla famiglia, con il padre che non si è opposto al cambiamento.

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La storia 

A dare avvio alla procedura è stato il secondogenito, primo a presentare domanda tre anni fa. Il giovane aveva manifestato imbarazzo per alcune battute ricevute nel tempo. La richiesta è stata accolta nel 2023, aprendo la strada al fratello maggiore e successivamente al minore, 17 anni, così da uniformare il cognome all’interno del nucleo familiare.

«Il cognome aveva iniziato a essere un problema», ha spiegato l’avvocata della famiglia, Cinzia Novelli, sottolineando come il disagio fosse legato soprattutto alla fase adolescenziale e ai contesti sociali frequentati dai ragazzi.

Cosa prevede la legge

In Italia il cambio di nome o cognome è regolato dagli articoli 89-93 del D.P.R. 396/2000, modificato dal D.P.R. 54/2012. Non si tratta di un diritto automatico: la richiesta deve essere presentata al Prefetto della provincia di residenza o di nascita, indicando motivazioni ritenute valide.

Tra le ragioni ammesse rientrano i cognomi considerati ridicoli, vergognosi o fonte di disagio. L’amministrazione avvia un’istruttoria per verificare la fondatezza dell’istanza e, in caso di parere favorevole, dispone la pubblicazione del provvedimento per 30 giorni prima dell’autorizzazione definitiva.

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Un iter durato oltre un anno

Nel caso dei tre fratelli riminesi, l’istruttoria è durata oltre un anno. La Prefettura ha verificato i presupposti della richiesta prima di concedere il via libera. La procedura ha previsto la presentazione dell’istanza, il pagamento della marca da bollo e la successiva pubblicazione dell’avviso.

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