Bimbi maltrattati all’asilo a Verona: le indagini dei Carabinieri

Redazione

| 11/02/2026
Il colonnello Claudio Papagno, comandante provinciale dei Carabinieri di Verona, ha fatto il punto sulle delicate indagini nell’asilo nido privato “Baby Island” del quartiere Filippini.

Schiaffi, strattonamenti e punizioni in un asilo nido privato di Verona: cinque educatrici, tra i 25 e i 50 anni, sono state sospese per un anno e la struttura privata del centro è stata sequestrata. In totale le educatrici erano sette. Tra le sospese anche le due gestrici.

È la sintesi della delicata vicenda del “Baby Island” di quartiere Filippini di cui vi abbiamo dato conto in giornata sui nostri canali. Nel pomeriggio il colonnello Claudio Papagno, comandante provinciale dei Carabinieri di Verona, ha fatto il punto sulla vicenda. Di seguito il servizio.

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Il provvedimento, eseguito il 10 febbraio dai Carabinieri della Compagnia di Verona su decisione del giudice per le indagini preliminari, arriva al termine di un’indagine avviata nel dicembre 2025 e durata circa un mese. Attraverso videoregistrazioni e accertamenti, i militari avrebbero documentato circa 50 episodi di presunti maltrattamenti su una quindicina di bambini, su 42 iscritti, tra i nove mesi e i tre anni. I comportamenti contestati sarebbero iniziati già da settembre.

Secondo l’accusa, i piccoli sarebbero stati strattonati, schiaffeggiati, pizzicati e colpiti, afferrati al volto e tirati per capelli e orecchie, messi in punizione, legati alle seggioline durante il pasto o trascinati per un braccio. Contestati anche lanci di oggetti contro i bambini e un episodio in cui una seggiolina sarebbe stata scagliata contro il muro. In un caso un bambino di un anno e mezzo avrebbe riportato un taglio al labbro: su questo sono in corso approfondimenti.

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Alle educatrici viene inoltre contestato di aver lasciato una bambina a dormire in uno sgabuzzino buio e di aver violato norme igieniche, cambiando pannolini a terra, utilizzando oggetti non puliti e lasciando bambini sporchi dopo essere andati in bagno.

Le ipotesi di reato sono maltrattamenti su minori e lesioni. Le indagini sono ancora in corso e la sospensione è una misura cautelare: eventuali responsabilità saranno accertate solo al termine del procedimento.

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