Fondazione Arena celebra le cerimonie olimpiche con un manifesto speciale firmato da Milo Manara
Redazione
Un’opera che fonde arte e sport, musica e movimento, memoria e futuro. Fondazione Arena di Verona rende omaggio a un evento destinato a entrare nella storia: per la prima volta l’Arena di Verona ospita le cerimonie olimpiche. A celebrarne il valore simbolico è un disegno originale firmato da Milo Manara, tra i più grandi maestri del fumetto e dell’illustrazione contemporanea, scelto per diventare il manifesto “special edition” dell’Opera Festival. L’arte dello sport, opera senza tempo. Un richiamo alle cerimonie del 22 febbraio e del 6 marzo che porteranno l’Arena di Verona nelle case di tutto il mondo.
Al centro del disegno una pattinatrice che danza sulle note dell’Inno alla Gioia di Beethoven, evocato da un pentagramma che si muove nello spazio, mentre l’Arena emerge come presenza iconica. Un’immagine potente e poetica che racconta l’incontro tra discipline diverse unite dalla ricerca della bellezza, dell’armonia e dell’emozione dal vivo: la musica, lo sport, lo spettacolo. Sotto un cielo di stelle che porta i colori della città di Verona.
La consegna ufficiale del disegno è avvenuta nella casa di Milo Manara, alla presenza della sovrintendente della Fondazione Arena di Verona Cecilia Gasdia e del vicedirettore artistico Stefano Trespidi.
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«L’immagine si è composta quasi da sola – racconta Milo Manara -. Arena, musica e sport sono stati i temi di partenza. C’è una sola disciplina olimpica invernale che ha un legame diretto con la musica: il pattinaggio artistico, ogni atleta, infatti, costruisce la sua performance sulle note e sul ritmo. Ho lavorato su una ricerca estetica del pentagramma, scegliendo come incipit l’Inno alla Gioia di Beethoven, con le battute che salgono e scendono. Quasi speculari. Tutte queste idee si sono fuse in un’unica opera. Avevo già disegnato l’Arena in passato, ma è la prima volta che pubblico un disegno che ha l’anfiteatro come soggetto».
«Desideravamo rendere omaggio alle cerimonie olimpiche e creare un manifesto che ricordasse per sempre questo passaggio storico in Arena – afferma Cecilia Gasdia -. Il maestro Manara ha realizzato un’opera magnifica: una ballerina-pattinatrice che unisce l’arte della musica e quella dello sport, con le note che volano e con un cielo stellato che ci ricorda tutti i grandi artisti che si sono esibiti sul palcoscenico areniano. Lasciamo ai posteri un ricordo straordinario. È stato un vero regalo, e l’entusiasmo del maestro ci ha profondamente contagiati».

«Dal dialogo con il maestro è nata un’opera di grande forza evocativa, destinata a restare nella storia della Fondazione e dei veronesi – sottolinea Stefano Trespidi -. Questo disegno diventa una edizione speciale del cartellone del 103° Opera Festival, declinata sull’immagine firmata da Manara. Il nostro desiderio era accompagnare questo tempo straordinario per la nostra Arena, sempre più teatro internazionale. E lasciare un segno a chi troverà le nostre cartoline e i nostri manifesti».
L’immagine è stata stampata su delle cartoline ricordo che saranno in distribuzione in tutto il nord Italia. Il manifesto “special edition” sarà visibile da oggi a Verona, Milano e Cortina, dove verrà affisso e distribuito in un ideale percorso che unisce cultura, grandi eventi internazionali e territorio, rafforzando il ruolo dell’Arena di Verona come luogo universale di incontro tra le arti e come protagonista di un momento storico senza precedenti. Ma anche in formato digitale su social e web, dove sarà raccontata la collaborazione con il Maestro Manara.
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