Via libera alla ristrutturazione del Centro Snam di Ca’ di David

Redazione

| 06/02/2026
Il Consiglio comunale ha espresso parere favorevole al permesso di costruire in deroga per il Centro di Manutenzione tra via Forte Tomba e via Mezzacampagna, con demolizione degli attuali tre fabbricati e ricostruzione con ampliamento di una palazzina uffici, un magazzino.

Con la delibera 118/2025, approvata in Consiglio Comunale con venti voti favorevoli e nove astenuti, il Consiglio comunale ha espresso parere favorevole al rilascio del permesso di costruire parzialmente in deroga ai sensi dell’art. 3 della LRV n. 55/2012, richiesto dalla Snam Rete Gas S.p.a. per ristrutturare il Centro di Manutenzione situato a Ca’ di David all’incrocio tra Via Forte Tomba e Via Mezzacampagna, con demolizione degli attuali tre fabbricati e ricostruzione con ampliamento di una palazzina uffici, un magazzino, oltre che per riorganizzare gli spazi esterni.

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Come ha sottolineato la vicesindaca Barbara Bissoli e assessora alla Pianificazione territoriale e urbanistica «il Centro di Manutenzione di Ca’ di David si colloca in posizione strategica e si occupa della rete gas che si estende sul territorio delle province di Verona e Mantova, principalmente, ma anche Vicenza. Trattandosi di intervento in parziale difformità dallo strumento urbanistico come preciserò di seguito, l’istanza è stata presentata ai sensi dell’art. 3 della L.R.V. n. 55/2012, che detta una disciplina di favore per interventi di edilizia produttiva. Tale normativa prevede di assoggettare, previo parere del Consiglio Comunale, gli interventi che comportano ampliamenti di attività produttive in difformità dallo strumento urbanistico purché entro il limite massimo dell’80% del volume e/o della superficie netta/lorda esistente e comunque non superiore a 1.500 mq».

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L’art. 5 della stessa L.R.V. n. 55/2012 prevede per detti interventi in deroga lo specifico divieto per due anni, a far data dal rilascio del certificato di agibilità, di mutamento di destinazione d’uso e di frazionamento in più unità degli immobili destinati ad attività produttiva, con vincolo da trascriversi presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari.

Il Piano degli Interventi classifica l’area secondo le seguenti categorie:

  • l’ambito a sud, dove sono presenti gli attuali fabbricati, con superficie di mq. 2.573, è classificato quale “Tessuto per attività e funzioni abitative” (art. 111 NTO);
  • l’ambito nord, con superficie di mq 1.050, quale “Sub ambito agricolo di ammortizzazione e transizione” (art. 142 NTO).

L’istanza di permesso di costruire è stata presentata in deroga allo strumento urbanistico in base all’art. 3 della L.R.V. 50/2012, perché vi è un modesto ampliamento di SUL (pari a mq. 179,62 rispetto alla SUL esistente di mq. 829,83) e perché l’ampliamento interessa una porzione di ambito agricolo di ammortizzazione e transizione.

Dotazione standards:

  • Parcheggio pertinenziale P1 : mq. 228,50 > mq. 201,89 (minimo da PI)
  • Per la dotazione degli standards urbanistici complessivi di mq. 44,32 (di cui mq. 35,32 a parcheggio P2 e mq. 9,00 a verde pubblico), viene richiesta la monetizzazione pari ad un importo di euro 6.046,88.

Il contributo straordinario dovuto per la deroga viene stabilito con il valore tabellare di cui all’art. 157 delle NTO del PI in euro 3.600 (mq. 179,62 x 20,04 €/mq.), valore stimato come congruo dall’Ufficio Estimo del Comune di Verona.

La Circoscrizione 5^ ha espresso parere favorevole, a condizione che lungo il confine di via Forte Tomba/via Mezzacampagna venga realizzato il marciapiede, che la società Snam Rete Gas si è resa disponibile a realizzare, secondo le specifiche tecniche che saranno fornite dal Comune di Verona.

Come previsto dall’art. 5 della L.R.V. n. 55/2012 e dall’art. 5, comma 4, delle NTO del PI, Snam Rete Gas ha presentato anche lo schema di convenzione con il quale, tra l’altro, si obbliga, per sé o per aventi causa a qualsiasi titolo, ad utilizzare l’edificio e le relative pertinenze quale bene strumentale alla propria attività produttiva; a non mutare la destinazione d’uso; a non frazionare l’immobile in più unità e a non venderlo per la durata di 5 anni, decorrenti dalla data di attestazione della Segnalazione Certificata di Agibilità”.

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