Carta del docente 2026: bonus ridotto a 400 euro e stop ai ritardi

Redazione

| 05/02/2026
Platea estesa ai precari, ma l’importo cala: alle scuole 270 milioni per PC e tablet in comodato d’uso.

La Carta del docente 2026 cambia volto. Secondo quanto previsto dal decreto interministeriale in fase di perfezionamento, l’importo annuale del bonus per la formazione degli insegnanti scenderà da 500 a 400 euro. La riduzione della cifra individuale è accompagnata dall’ampliamento della platea dei beneficiari, che per la prima volta include in modo strutturale anche i docenti precari con contratto fino al 30 giugno o al 31 agosto, portando il numero complessivo degli aventi diritto oltre la soglia del milione.

Il nuovo pacchetto di misure introduce una novità rilevante nella gestione delle dotazioni tecnologiche. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha stanziato 270 milioni di euro destinati agli istituti scolastici per l’acquisto di personal computer e tablet, che verranno forniti ai docenti in comodato d’uso. Parallelamente, il decreto-legge 127/2025 introduce una stretta sull’acquisto di hardware e software tramite la Carta: la spesa sarà consentita solo alla prima erogazione e, successivamente, con cadenza quadriennale.

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Nuove spese ammissibili e il nodo dell’erogazione

Oltre ai tradizionali acquisti di libri, corsi di formazione ed eventi culturali, dal 2025/2026 la Carta potrà essere utilizzata anche per i servizi di trasporto di persone, inserendosi nel più ampio piano di welfare ministeriale. Restano però forti tensioni sulle tempistiche di accredito. Nonostante il portale ufficiale indichi l’avvio delle erogazioni a partire da gennaio 2026, molti docenti segnalano l’assenza di informazioni definitive su importi e arretrati relativi all’anno precedente.

Il ritardo nell’accredito è legato alla complessità tecnica del decreto, necessario per coordinare l’estensione del beneficio ai supplenti. Le organizzazioni sindacali e diverse forze politiche hanno sollevato proteste e interrogazioni parlamentari, chiedendo certezze sulla disponibilità immediata dei fondi. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è intervenuto per rassicurare il personale scolastico, confermando che l’attivazione della nuova piattaforma è prevista entro la fine di febbraio.

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