Il Carnevale di Verona si fa serio: cosa è successo
di Alessandro Bonfante
Il Carnevale di Verona, una delle tradizioni popolari più antiche e identitarie della città, sta attraversando una delle fasi più complesse degli ultimi anni.
Tra sfilate annullate, finanziamenti pubblici ritirati, ricorsi amministrativi e sentenze, la manifestazione è diventata terreno di scontro tra il Comitato Bacanal del Gnoco, il Comune di Verona e il Ministero della Cultura.
Una vicenda che non si è consumata in poche settimane, ma che affonda le radici almeno nel 2024 e che oggi, alla vigilia del Carnevale 2026, lascia ancora aperti diversi interrogativi.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
Guarda il video
Febbraio 2024: la sfilata annullata
Il primo punto di rottura arriva nel febbraio 2024. A poche ore dalla partenza, la sfilata del Venardi Gnocolar viene annullata dal Comitato Bacanal del Gnoco. La motivazione ufficiale è il maltempo, unita a valutazioni sulla sicurezza di carri, figuranti e pubblico. La decisione del Comitato, presentata dal presidente Valerio Corradi, scatena immediatamente polemiche.
Il Comune, con il sindaco Tommasi, contesta tempi e modalità dell’annullamento, sottolineando come in passato il Carnevale si fosse svolto anche in condizioni meteo avverse. È il primo segnale evidente di una frattura tra organizzatore e Amministrazione comunale, dopo mesi di malumori rimasti fino ad allora sullo sfondo.
La sfilata viene poi riprogrammata per la fine di aprile 2024 e si svolge regolarmente. Il Carnevale si fa, ma il rapporto istituzionale appare ormai compromesso.
Il Giardino d’Estate
Il passaggio successivo arriva nell’estate 2025, quando il Comune revoca al Bacanal la gestione del cosiddetto Giardino d’Estate, uno spazio adiacente a Porta San Zeno utilizzato per eventi e feste. La decisione segna il primo atto amministrativo con cui l’Amministrazione ridimensiona il ruolo operativo del Bacanal, che gestiva l’area sulla base di un patto di sussidiarietà sottoscritto nel 2022. Il Comune motiva la revoca citando irregolarità come feste non autorizzate, attività commerciali abusive e musica senza permessi. Da questo momento, il confronto assume apertamente i contorni di un contenzioso.
Stop ai fondi del Ministero della Cultura
A inizio dicembre 2025 si apre un secondo fronte, questa volta a livello nazionale. Il Ministero della Cultura non eroga i finanziamenti al Bacanal del Gnoco per il Carnevale, decisione legata a contestazioni sulla rendicontazione dei contributi relativi agli anni 2023 e 2024.
Secondo il Ministero, tra le criticità segnalate ci sarebbe anche la presenza, nel direttivo, di persone che non risponderebbero ai requisiti richiesti per l’erogazione dei contributi, non essendo incensurate. Il Bacanal contesta la decisione e presenta ricorso. Il Comune di Verona intanto considera lo stop ai fondi ministeriali un’ulteriore conferma dei dubbi già espressi sulla gestione del Comitato.
Riunioni tese
Nel mese di dicembre il Comune convoca più riunioni con i soggetti coinvolti nell’organizzazione del carnevale. Gli incontri vengono descritti come complessi e a tratti tesi.
In questa fase, il Bacanal propone una soluzione alternativa: l’Associazione Carnevale Storico di Verona, una realtà di cui fa parte, che riunisce più comitati della tradizione cittadina e che in passato aveva già organizzato la sfilata del Venardi Gnocolar. Fino a poche settimane prima, il presidente era lo stesso Valerio Corradi del Comitato Bacanal.
Il 10 dicembre il Bacanal annuncia simbolicamente un “passo di lato”. La proposta, però, non viene accolta dall’Amministrazione comunale, che sceglie la proposta organizzativa del Comitato Feste de la Renga.
Organizzazione della sfilata alla Festa de la Renga
Poco prima di Natale arriva la decisione finale. Il Comune affida l’organizzazione della sfilata del Venardi Gnocolar al Comitato Festa de la Renga di Parona, formalizzando la scelta con un atto amministrativo.
Il Bacanal reagisce duramente, contesta la decisione e presenta ricorso al TAR del Veneto, chiedendo la sospensione dell’affidamento.
La reazione del Comitato Bacanal
Negli stessi giorni, il Bacanal diffonde una perizia di parte sostenendo la regolarità dei conti 2023–2024. Sempre a fine dicembre, il Comitato annuncia che il Papà del Gnoco non sarà scelto con il tradizionale voto popolare, ipotizzando inizialmente una scelta ristretta in “Conclave”, ovvero fra gli ex Papà del Gnoco. La decisione genera ulteriori polemiche e viene successivamente rivista.
Gennaio 2026: apertura del Bacanal del Gnoco e incoronazione
Nonostante il clima teso, il 6 gennaio 2026 il Bacanal viene aperto ufficialmente. Dopo un rapido cambio di rotta sulle modalità di voto, l’elezione del Papà del Gnoco si svolge in piazza tra due candidati. Il 24 gennaio viene incoronato Karim Grigoli, alla presenza anche di rappresentanti del Comune. Un momento simbolico che lascia intravedere un possibile spiraglio di dialogo.
30 gennaio 2026: la decisione del TAR
Il confronto prosegue però nelle aule di giustizia. Il 30 gennaio 2026 il TAR del Veneto respinge la richiesta cautelare del Bacanal contro l’affidamento della sfilata alla Festa de la Renga.
Secondo i giudici, il Comune ha il potere di autorizzare e organizzare eventi in luogo pubblico e non esiste un diritto di esclusiva del Bacanal sull’organizzazione della sfilata.
Cosa resta aperto
A oggi, la sfilata del Venardi Gnocolar del prossimo 13 febbraio risulta salva ed è affidata al Comitato Festa de la Renga. Resta però aperto il ricorso del Bacanal contro il Ministero della Cultura, su cui il Consiglio di Stato è chiamato a pronunciarsi proprio in queste ore.
E resta una questione simbolica ma centrale: la decisione del Papà del Gnoco se partecipare o meno alla sfilata. L’indirizzo per ora sembra essere quello del no e dello scontro aperto con il Comune.
Il sondaggio: Venardi Gnocolar, giusto cambiare organizzatore della sfilata?
Cosa ne pensi? Rispondi al sondaggio e commenta sui social di Daily (Facebook e Instagram). Oppure inviaci una email a lettori@veronanetwork.it e facci sapere cosa ne pensi.
Nota: il presente sondaggio non ha valore statistico, ma rappresenta un’indicazione di ciò che pensano i nostri lettori. I risultati del dibattito, del sondaggio e i vostri commenti saranno pubblicati sul Daily venerdì (clicca qui per iscriverti gratuitamente).
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita





