Perché Papa Leone XIV va a vivere in una mansarda
di Davide Lonardi
I lavori di ristrutturazione al Palazzo Apostolico si concluderanno a breve e Papa Leone XIV potrà finalmente tornare a vivere in questi spazi. Tuttavia, il Pontefice ha sorpreso tutti scegliendo di non occupare il tradizionale appartamento papale. Robert Francis Prevost si stabilirà infatti in una mansarda situata tra la terza loggia e il tetto, un piano autonomo e quasi invisibile dall’esterno, noto negli ambienti vaticani con il termine di «soffittoni». Una decisione che, per quanto insolita, riflette perfettamente il carattere schivo e il pragmatismo del Pontefice. Anche la scelta della camera da letto è indicativa della sua figura, infatti non affaccerà su Piazza San Pietro, probabilmente per avere maggiore sicurezza e privacy.
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Come sono fatti i “soffittoni”
I locali scelti da Papa Leone XIV si presentano come un ambiente estremamente sobrio e funzionale. La camera da letto dispone solo della mobilia essenziale e, non ha nemmeno un bagno interno. Anche la cucina è stata realizzata con elementi semplici, privi di finiture artigianali di particolare pregio. L’intero appartamento è stato modellato per rispondere alle necessità quotidiane del Pontefice: oltre a una cappella privata, sono state ricavate stanze specifiche per ospitare i collaboratori più stretti, tra cui i segretari particolari don Edgard Iván Rimaycuna e don Marco Billeri.
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La palestra personale di Papa Leone
Il Pontefice ha sempre mostrato una grande attenzione per l’attività fisica e, proprio per rispondere a questa esigenza, nel piano sottotetto è stata allestita una palestra piuttosto ampia. Lo spazio sportivo è situato strategicamente sul lato che guarda verso il torrione dello Ior, permettendo al Santo Padre di mantenere la propria routine di allenamento nella massima riservatezza.
Pare proprio che gli ultimi Pontefici abbiano maturato un certo distacco per i fasti degli appartamenti storici. Se Papa Francesco aveva rotto la tradizione scegliendo di vivere a Casa Santa Marta, la decisione di Leone XIV, seppur interna al Palazzo Apostolico, conferma una definitiva rottura con il passato in favore di uno stile di vita essenziale e moderno.
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