Respinto al Tar il ricorso del Bacanal: lo scontro rimane acceso

Redazione

| 30/01/2026
Confermata la delibera del Comune di Verona che affida l’organizzazione della sfilata del Venardi Gnocolar al Comitato Festa della Renga. L’assessora Ugolini auspica la presenza del Papà del Gnoco, ma il Comitato Bacanal continua la battaglia.

Il TAR del Veneto, con ordinanza pubblicata oggi 30 gennaio, ha respinto l’istanza cautelare presentata dal Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco, che, se accolta, avrebbe sospeso la realizzazione della sfilata di venerdì 13 febbraio.

Il Tribunale ha riconosciuto che le valutazioni dell’Amministrazione Comunale risultano fondate. Infatti, il TAR ha riconosciuto che il Comune ha ricercato un ragionevole bilanciamento degli interessi coinvolti per garantire lo svolgimento della sfilata del Venardi gnocolar.

Il Comitato Bacanal del Gnoco, con il suo presidente Valerio Corradi, però non abbassa i toni e rivendica le proprie posizioni: «Eravamo pienamente consapevoli della particolare urgenza dei tempi, considerando che l’udienza si è svolta il 28 gennaio, a soli 15 giorni dalla manifestazione programmata per il 13 febbraio 2026. È evidente che questa tempistica ristretta ha avuto un ruolo significativo nella decisione finale». E aggiunge: «Un ulteriore aspetto da sottolineare è che le spese non sono normalmente “compensate” tra le parti quando una richiesta cautelare viene respinta; tuttavia, nel nostro caso, il Giudice Amministrativo ha disposto la compensazione».

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Apertura 496esimo Bacanal del gnoco (6 gennaio 2026). Valerio Corradi
Apertura 496esimo Bacanal del gnoco (6 gennaio 2026). Valerio Corradi

Il TAR dà il via libera alla sfilata

La decisione della Giunta comunale di autorizzare l’organizzazione in capo al Comitato Benefico Festa de la Renga risponderebbe alla necessità di individuare un soggetto organizzatore dotato di adeguati requisiti economico-finanziari, oltre a dover assicurare elevati standard di sicurezza.

Inoltre, evidenziano dall’Amministrazione, «il Tar riconosce che spetta al Comune il potere di autorizzare qualsiasi spettacolo e trattenimento in luogo pubblico. In aggiunta, il Comitato Bacanal del Gnoco non risulta titolare di una legittimazione “esclusiva”, pur essendo stato autorizzato ad organizzare l’evento negli ultimi anni (dal 2018). L’ordinanza del Tribunale mette in luce le criticità che hanno spinto il Comune a optare per un cambio di soggetto autorizzato all’evento principale del Carnevale di Verona».

Apertura 496esimo Bacanal del gnoco (6 gennaio 2026). Presenti Valerio Corradi e il sindaco Damiano Tommasi
Apertura 496esimo Bacanal del gnoco (6 gennaio 2026). Presenti Valerio Corradi e il sindaco Damiano Tommasi

In particolare, i magistrati hanno ritenuto non priva di fondamento la valutazione dell’Amministrazione circa la possibile «non piena capacità economico-finanziaria del Comitato ricorrente». Pesano sulla decisione:

  • La pendenza di un contenzioso con il Ministero della Cultura per la revoca di contributi per circa 480.000 euro relativi agli anni 2023-2024.
  • Le stesse dichiarazioni del Comitato, che aveva manifestato un disavanzo residuo significativo e la necessità di ingenti contributi esterni per operare.

Il Tribunale ha sottolineato come il Comune di Verona abbia operato un «ragionevole bilanciamento degli interessi». Se da un lato la sfilata del 13 febbraio è stata affidata a un soggetto ritenuto più solido per gestire la complessità dell’evento (anche in vista delle concomitanti Olimpiadi Invernali), dall’altro il Comune ha comunque autorizzato il Bacanal del Gnoco a realizzare tutte le altre manifestazioni del Carnevale 2026.

L’Amministrazione Comunale, «nel ribadire che l’interesse primario è la tutela di una tradizione secolare in totale sicurezza, conferma l’invito alla storica maschera del Papà del Gnoco a ritirare le chiavi della città dalle mani del Sindaco e ad aprire la sfilata in sella al suo musso. Messa in sicurezza la sfilata del 13 febbraio, ormai imminente, si potrà attendere con serenità la pronuncia del giudizio sul merito da parte del Tribunale Amministrativo».

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Ugolini: «Papà del Gnoco venga a sfilare»

«Con rammarico devo constatare che il Comitato Bacanal di Gnoco ha perso, l’altro giorno, l’occasione per poter fare un gesto di generosità verso i cittadini, accettando la nostra proposta di rinunciare alla sospensiva, senza pregiudicare il resto del giudizio» rimarca l’assessora alla Cultura Marta Ugolini.

«Invece, si è voluto insistere e andare davanti al giudice a Venezia, il quale ha ripreso nelle proprie motivazioni quelle della delibera di Giunta, considerandole quindi assolutamente valide. Insomma, alla fine si è creato un grande spreco di energia, per veder ribadito il potere – anzi la responsabilità – del Comune di autorizzare ogni evento in luogo pubblico».

«In questo iter giuridico, siamo particolarmente grati sia all’Avvocatura Civica e dell’Area Cultura del Comune di Verona che hanno istruito una pratica non semplice. E siamo grati al comitato alla Festa della Renga in primis e a tutti i comitati che con esso collaborano: hanno continuato ad operato in una situazione, in questi ultimi giorni, di incertezza, senza farsi abbattere. Non sarà un’ordinanza del TAR a bloccare il Venardi gnocolar a Verona. Siamo convinti che lo spirito del Carnevale trionferà sempre. Invitiamo ufficialmente il Papà del Gnoco a guidare con il consueto entusiasmo il corteo del prossimo 13 febbraio, affinché la città possa godere della sua maschera più amata in un clima di festa e serenità».

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Carnevale Verona - Bacanal del Gnoco 2024
Carnevale Verona – Bacanal del Gnoco 2024

La decisione del TAR

Il TAR del Veneto (Tribunale amministrativo regionale, sezione I) ha rigettato la richiesta cautelare con cui il Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco chiedeva la sospensione della delibera di giunta del 23 dicembre 2025 che individua il Comitato Benefico Festa de la Renga come organizzatore della “Grande sfilata del Venardi Gnocolar 2026”, con un contributo comunale di 75mila euro.

Secondo i giudici, il Comune ha agito nell’ambito delle proprie competenze, scegliendo un soggetto ritenuto più adeguato sotto il profilo economico-finanziario e della sicurezza, anche alla luce dei contenziosi pendenti del Bacanal con Ministero della Cultura e Palazzo Barbieri. Al Comitato Bacanal del Gnoco resta comunque l’organizzazione delle altre manifestazioni del Carnevale 2026 e la partecipazione alla sfilata principale.

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Il Comitato Bacanal del Gnoco tira dritto

«Guardiamo al futuro con determinazione e rinnovato impegno. Continueremo a lavorare con passione e dedizione per il bene della nostra amata città e per la salvaguardia delle tradizioni che da sempre ci contraddistinguono e uniscono, con il Sire del Carnevale già impegnato in oltre 200 uscite già fissate» dice in una nota diffusa oggi il Comitato Bacanal del Gnoco. Fra le 200 uscite ci sarà anche il Venardi Gnocolar?

«Siamo in fiduciosa attesa di conoscere le modalità con le quali il Comune di Verona intende garantire la “significativa partecipazione” del nostro Comitato alla sfilata di venerdì 13 febbraio p.v. Questa sfilata, che orgogliosamente organizziamo da sempre [fino al 2018 era l’Associazione Carnevale storico di Verona, di cui fa parte anche il Comitato Bacanal insieme a una ventina di altri gruppi, ndr], rappresenta una parte fondamentale della nostra identità culturale e della storia di Verona. Il Papà del Gnoco e il Comitato Bacanal del Gnoco sono simboli del Carnevale riconosciuti da tutti i veronesi».

Apertura 496esimo Bacanal del gnoco (6 gennaio 2026)
Apertura 496esimo Bacanal del gnoco (6 gennaio 2026). Presenti Valerio Corradi e il sindaco Damiano Tommasi

«Inoltre, il Direttivo del Comitato e il Senato dei Papà del Gnoco sono convocati per lunedì con un solo punto all’ordine del giorno: “Venerdì Gnocolar 2026”. È giunto il momento di riflettere, poiché in questi anni il nostro comitato si è reso forse troppo generoso, e riteniamo sia necessario tutelare maggiormente la nostra realtà».

La pronuncia del TAR

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