Sosta e ciclabili a Borgo Trento, Tosi: «Dovevano lasciare le cose come stavano»

di Alessandro Bonfante

| 26/01/2026
L’ex sindaco attacca il nuovo piano della sosta e le ciclabili a Borgo Trento: «Tolti centinaia di parcheggi gratuiti, così si paralizza il quartiere».

Continuano a far discutere le scelte dell’Amministrazione comunale di Verona sul nuovo piano della sosta, con Borgo Trento individuato come primo quartiere per il riordino, sulle ciclabili e sui sensi unici. Tra nuovi stalli a pagamento, modifiche alla viabilità e l’introduzione di sensi unici lungo un tratto di lungadige Cangrande e Campagnola, si anima il fronte delle critiche politiche e dei timori tra residenti e commercianti.

A fare il punto questa mattina sono stati i gruppi di opposizione di area tosiana, che si sono ritrovati proprio a Borgo Trento insieme all’europarlamentare e coordinatore regionale di Forza Italia Flavio Tosi. L’ex sindaco punta il dito contro quella che viene definita una visione ideologica della mobilità urbana.

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Il servizio da via IV Novembre con le intervista a Flavio Tosi e a Giorgio Montaldo, commerciante della zona.

«C’è un odio verso chi usa la macchina» dice Tosi. «Vogliono “educare” i veronesi ad andare solo in bicicletta, in monopattino o con il mezzo pubblico. Il risultato è che hanno tolto centinaia di posti auto in tutta la città, dentro e fuori dal centro».

Nel mirino finiscono in particolare il nuovo piano della sosta a Borgo Trento e le novità viabilistiche collegate alle nuove ciclabili, come il senso unico su un tratto di lungadige Cangrande e Campagnola, ma anche la futura introduzione delle corsie preferenziali per il trasporto pubblico in via Mameli, in vista dell’arrivo del filobus. «Non siamo contrari al filobus in sé – precisa Tosi – ma non c’è nessun obbligo di dedicargli due corsie. Può circolare insieme alle auto, come hanno sempre fatto gli autobus. Così invece si rischia di paralizzare il quartiere».

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Secondo Tosi, il nuovo piano della sosta, che a Borgo Trento elimina strisce bianche gratuite a favore di strisce blu a pagamento e giallo-blu per residenti in orario serale, potrebbe avere ricadute dirette sulle attività di vicinato. «La possibilità di fermarsi anche solo dieci minuti per fare la spesa è fondamentale – spiega un esercente di via IV Novembre, Giorgio Montaldo –. Anziani, disabili o semplicemente chi ha poco tempo finiranno per andare altrove, dove il parcheggio è più facile e gratis, come nei centri commerciali».

Per l’ex sindaco, il nodo centrale resta la sottrazione degli stalli gratuiti: «A Verona c’era un equilibrio tra sosta, corsie preferenziali e viabilità: le cose che funzionano non si cambiano. Dovevano lasciare le cose come stavano».

Secondo Tosi Tosi un’eventuale prossima amministrazione di centrodestra sarà costretta a intervenire nuovamente: «Serviranno molti soldi per ripristinare quello che c’era prima e riportare la viabilità a condizioni normali».

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