Casa di Giulietta, l’Amministrazione replica: «Tornelli ipotesi mai realizzabile»

di Alessandro Bonfante

| 21/01/2026
Le assessore Zivelonghi e Ugolini replicano alle accuse del centrodestra sugli ingressi alla Casa di Giulietta: al centro sicurezza, limiti giuridici e gestione pubblica.

L’Amministrazione comunale di Verona replica alle critiche delle opposizioni sul progetto di riordino degli ingressi alla Casa di Giulietta, chiarendo la propria posizione attraverso le dichiarazioni delle assessore alla Sicurezza Stefania Zivelonghi e a Cultura e Turismo Marta Ugolini.

Il primo elemento richiamato viene definito decisivo: «Il punto di partenza, spesso omesso nel racconto pubblico, è uno solo ed è dirimente: il cortile non è di proprietà esclusiva del Comune di Verona. Si tratta di una comproprietà indivisa, nella quale il Comune è solo uno dei soggetti proprietari, insieme a privati che ne detengono una quota rilevante». Una situazione che, spiegano le assessore, comporta limiti precisi: «Questo significa che l’Amministrazione non può disporre liberamente dello spazio, né decidere unilateralmente tempi, modi e strumenti di utilizzo».

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Da qui il contenzioso che in passato ha bloccato l’ipotesi di installazione dei tornelli nel cortile di accesso alla Casa Museo: «Non a caso, proprio i proprietari privati hanno presentato ricorso. E proprio quel ricorso ha portato a una ordinanza del TAR, la 170 del 16 aprile che nel 2021 ha sospeso l’applicazione dei tornelli, bloccandone di fatto l’attuazione». A questo si è aggiunto anche il parere negativo degli organi di tutela: «Attuazione che ha registrato anche il parere contrario della soprintendenza. L’ipotesi è rimasta quindi sulla carta, non per inerzia o per mancanza di volontà, ma perché fermamente ostacolata sul piano legale».

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Un ulteriore aspetto riguarda la sicurezza, competenza dell’assessorato di Zivelonghi: «Non ultimo, va considerato il problema della sicurezza. Il Cortile rappresenta la via di fuga del Teatro Nuovo e non vi può quindi essere posto alcuno ostacolo fisico». Le assessore aggiungono che «inoltre i tornelli non risolverebbero la situazione di via Cappello», arrivando alla conclusione che si tratta di «tre ragioni, ciascuna delle quali è sufficiente a qualificare l’ipotesi tornelli come puramente virtuale».

Stefania Zivelonghi
Stefania Zivelonghi, assessora di Verona alla Sicurezza

Zivelonghi e Ugolini replicano anche sulla questione economica relativa all’accordo con Teatro Nuovo Verona e Fondazione Atlantide. L’Amministrazione precisa che «le entrate derivanti dalla vendita dei biglietti sono equiparabili ai ricavi aziendali e non agli utili» e che «i 995mila euro rappresentano un corrispettivo per il riconoscimento di servizi che l’accordo prevede in capo ai due soggetti e per i quali essi sostengono dei costi: dovuti agli allestimenti, alla realizzazione dei servizi a norma, alla gestione del personale, alla manutenzione del cortile ad esempio». Per questo motivo, viene sottolineato, «non si configura assolutamente un esborso del 60% degli utili a favore dei privati: questi ultimi riceveranno, oltre al mero rimborso dei costi, il 45% degli utili».

Marta Ugolini
Marta Ugolini

Infine, le assessore chiariscono anche la posizione rispetto all’ultima proposta avanzata da un soggetto privato durante l’amministrazione Sboarina: «È stata attentamente valutata ma non risponde per nulla alle esigenze del Comune», che vengono indicate in modo esplicito: «mantenere la gestione del bene pubblico in capo al Comune; garantire entrate e uscite dalla casa e dal cortile in sicurezza e la sicurezza dei flussi di turisti in via Cappello; fare cultura e non fare business, come è lecito che un soggetto privato faccia».

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