Uccise il cugino, pena ridotta per Vania Bonvicini: «Mi picchiava, avevo paura»

Redazione

| 20/01/2026
La Corte d'Assise d'Appello di Venezia ha ridotto la condanna di Vania Bonvicini per l’omicidio del cugino Maurizio Tessari, accogliendo la richiesta della Procura generale. Decisiva la prevalenza dell’attenuante della provocazione, dopo le violenze denunciate prima del delitto a San Bonifacio.

La Corte d’Assise d’Appello di Venezia ha ridotto a 18 anni la pena per Vania Bonvicini, condannata in primo grado a 21 anni per l’omicidio del cugino Maurizio Tessari, nel 2023. A dare la notizia è l’Ansa.

I giudici hanno accolto la richiesta della Procura generale e riconosciuto la prevalenza dell’attenuante della provocazione sull’aggravante del rapporto affettivo cessato. La donna, infatti, è accusata di avere ucciso il familiare, con cui aveva avuto una relazione terminata poco prima, a seguito dell’ennesimo episodio di violenza da parte di lui. Il giorno precedente all’omicidio, avvenuto il 20 giugno del 2023 nella loro abitazione a San Bonifacio, lei lo aveva denunciato per maltrattamenti.

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La donna, difesa dalla legale Sabrina Fedrigoni, ha reso dichiarazioni spontanee in aula, raccontando che l’uomo la picchiava e minacciava. «Io avevo paura di lui e paura per la mia famiglia. Sono molto dispiaciuta per i fatti accaduti, mi viene contestato l’omicidio volontario, ma non era mia intenzione». La 50enne ha infine chiesto «scusa alla famiglia di Maurizio e soprattutto a suo figlio».

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