Aurora boreale sul Nord Italia, è la tempesta solare più potente dal 2003

di Redazione

| 20/01/2026
Una delle tempeste solari più potenti degli ultimi vent’anni ha colpito la Terra tra il 19 e il 20 gennaio, regalando uno spettacolo raro: aurore boreali visibili anche in Italia, soprattutto al Nord.

Tra lunedì e martedì una forte tempesta geomagnetica ha investito il pianeta, permettendo alle luci polari di spingersi a latitudini insolite. Segnalazioni, foto e video diffusi in rete hanno documentato il fenomeno in Trentino-Alto Adige, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, dove il cielo notturno si è acceso di sfumature colorate, difficilmente osservabili alle nostre latitudini.

Secondo lo U.S. Space Weather Prediction Center, la tempesta ha raggiunto il livello G4 su una scala di 5, risultando la più intensa dal 2003. In quell’anno la cosiddetta tempesta solare di Halloween provocò blackout in alcune aree della Svezia e danni alle infrastrutture energetiche in Sudafrica.

L’evento è stato innescato da una violenta eruzione solare avvenuta domenica 18 gennaio. Le particelle cariche emesse dal Sole hanno interagito con il campo magnetico terrestre, generando le aurore ma anche possibili interferenze nei sistemi satellitari, nelle comunicazioni radio ad alta frequenza e nella rete elettrica.

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Un evento raro, visibile anche in Veneto

Le aurore boreali si manifestano normalmente nelle regioni prossime ai poli, ma durante tempeste geomagnetiche particolarmente intense possono spingersi molto più a sud. È quanto accaduto in queste ore, con cieli illuminati anche sull’arco alpino e sulla pianura padana.

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Gli esperti spiegano che, nonostante l’intensità del fenomeno, non sono attesi effetti significativi per il grande pubblico. Le autorità statunitensi hanno comunque allertato operatori satellitari, compagnie aeree e agenzie spaziali per monitorare eventuali criticità sulle infrastrutture più sensibili.

La tempesta geomagnetica è destinata ad perdere intensità nel corso del 20 gennaio, ma rappresenta un chiaro segnale dell’attuale fase di forte attività solare, che potrebbe favorire nuovi episodi simili anche nei prossimi giorni.

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