Marangona, confronto in Consiglio: logistica e Masterplan ancora al vaglio

Redazione

| 16/01/2026
Durante l'ultimo consiglio comunale, la consigliera Jessica Cugini ha chiesto trasparenza sull’attuazione dell’accordo per l’area Marangona e sulle 21 manifestazioni di interesse mai rese pubbliche dal Consorzio ZAI.

Durante il Consiglio Comunale di Verona, l’interrogazione 492 a risposta in aula della consigliera di Sinistra Italiana, Jessica Cugini, ha chiesto chiarezza sull’attuazione della delibera n. 43 e dell’Accordo di programma tra Comune di Verona, Provincia e Consorzio ZAI per l’area Marangona.

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«A oltre un anno e mezzo dall’accordo e a quattro anni dalle dichiarazioni sulle 21 manifestazioni di interesse, – ha dichiarato Cugini – non risultano informazioni pubbliche su progetti avviati, in particolare su quelli non logistici. La delibera prevede uno sviluppo equilibrato dell’area, basato su un Masterplan condiviso e approvato prima dei PUA, con partecipazione dei portatori di interesse e attenzione alla transizione ecologica. Si chiede quindi di chiarire se la logistica sia concentrata nel solo lotto di Corte Alberti o se sia prevista anche in altri ambiti, e di rendere noti contenuti e stato delle 21 manifestazioni di interesse».

Jessica Cugini
Jessica Cugini

«In relazione alla interrogazione proposta dalla consigliera comunale Jessica Cugini, rispondo come segue. Con riferimento al quesito sub 1, – ha dichiarato la vicesindaca Barbara Bissoli – debbo precisare in premessa che non la richiamata deliberazione del Consiglio comunale n. 43 del 3 luglio 2024, ma l’Accordo di Programma sottoscritto dal Consorzio ZAI, oltre che da Comune e Provincia di Verona, e ratificato da questo Consiglio comunale con la deliberazione consiliare stessa, contiene la citata clausola secondo cui le diverse destinazioni d’uso ammesse dal P.A.Q.E. dovranno trovare attuazione nei diversi Ambiti Unitari di Intervento in modo “equilibrato e coerente” con la vocazione all’innovazione e alla ricerca tecnologica del Comparto “C2”, in una prospettiva di transizione ecologica e di valorizzazione ecosistemica».

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Bissoli ha proseguito: «Nella delibera n. 43 del 2024, che ha registrato il voto contrario della consigliera Jessica Cugini, il Consiglio comunale ha demandato alla Giunta e alle Direzioni comunali competenti di proporre alla approvazione consiliare il Masterplan di cui all’art. 2, punto 24, dell’Accordo di programma da redigersi sulla base di alcune linee guida tra le quali quella per cui: “b) la destinazione “logistica distributiva” di cui all’art. 14 del PAQE, è da ritenersi integralmente attuata nell’Accordo di Programma, con l’AIU 1 “Corte Alberti”. Successivamente, il Consorzio ZAI ha formulato in sede di Comitato di Vigilanza sull’attuazione dell’Accordo la richiesta che parte dell’AIU 4 “Monsuà” possa essere destinata a insediamenti di tipo logistico, in considerazione dell’importanza che la logistica distributiva riveste nell’economia cittadina e nazionale e data la posizione strategica di Verona».

Barbara Bissoli, vicesindaca
Barbara Bissoli

«Quindi, con comunicazione del 2 dicembre 2025, il Consorzio ZAI ha presentato formalmente al Comune di Verona una proposta di Masterplan, che aggiorna la precedente versione presentata il 5 giugno 2024 e che è attualmente al vaglio del mio assessorato e degli uffici comunali. Si legge a pag. 15 del dossier del Masterplan: “In merito al punto b) (ndr: del dispositivo n. 3 della delibera n. 43/2024) il Masterplan, in coerenza con lo sviluppo complessivo del Quadrante Europa stabilito dalla Pianificazione sovraordinata, include la possibilità di ospitare anche funzioni logistiche distributive all’interno dell’AIU 4 “Monsuà” per garantire un adeguato mix funzionale e raggiungere il giusto equilibrio con la vocazione principale all’innovazione tecnologica e alla ricerca, quest’ultima riservata al Comparto C2”», ha aggiunto.

«Come detto, il Masterplan presentato dal Consorzio ZAI il 2 dicembre scorso è al vaglio del mio assessorato e della Direzione comunale competente per addivenire ad una versione quanto più esaustiva ed equilibrata, formulata avendo di mira il bene della Città, da sottoporre alla valutazione del Consiglio comunale che, confrontandosi con le linee guida approvate, saprà contemperare tutti gli interessi in gioco. Salve e salde restano, dunque, le prerogative del Consiglio comunale che, una volta terminata la preliminare fase di analisi e verifica, avrà a disposizione tutti gli elementi per una compiuta e consapevole valutazione onde poi assumere, responsabilmente, la migliore decisione in una prospettiva di progresso sostenibile della nostra Città. Con riferimento al quesito sub 2, dopo aver consultato la Direzione competente, preciso che non consta che il Presidente del Consorzio ZAI abbia condiviso con il Comune di Verona manifestazioni di interesse ricevute per insediare attività nel Comparto C2 della Marangona», ha concluso Bissoli.

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