“La Vendemmia” di Gazzaniga torna a risuonare al Ristori
Data
Domenica 11 gennaio 2026
Luogo
Teatro Ristori, Verona
Un grande successo di fine Settecento che torna a risuonare dopo 200 anni grazie al Conservatorio di Verona.
Domenica 11 gennaio, alle 17, sul palco del Teatro Ristori torna in scena, in una nuova produzione presentata dal Conservatorio di Verona, il dramma giocoso ‘La Vendemmia’, di Giuseppe Gazzaniga su libretto di Giovanni Bertati.
Al Teatro Ristori torna così il triangolo amoroso tra il Marchese Don Achille, Donna Artemisia e Agatina, tornano gli inganni e le macchinazioni che ordiscono una storia, segnata da una sottile critica sociale e narrata attraverso una scrittura musicale animata da una visione drammaturgica d’insieme e altrettanto innovativa.
Nell’opera si intrecciano un ritratto spietato dei costumi della nobiltà dell’epoca e una sorvegliata costruzione musicale geometrica e teatrale, culminante nei due imponenti finali d’atto, a segnare le svolte della vicenda.
«Un progetto di eccezionale valore culturale – precisa l’assessora alla Cultura Marta Ugolini –. La produzione offre alla città l’opportunità di riscoprire un titolo che unisce brillantezza teatrale, modernità espressiva e critica sociale ancora di attualità. Grazie a un progetto di ricerca del Conservatorio Felice dell’Abaco di Verona, insieme con altre realtà del sistema musicale, in collaborazione con il Teatro Ristori e con i Virtuosi Italiani, è nato questo interessante appuntamento, che porta gli allievi del Conservatorio a lavorare insieme con i professionisti della musica per una inedita messa in scena dell’opera. Una proposta alternativa, che esce dai soliti repertori, consentendo di ascoltare uno dei tanti capolavori che compongono il patrimonio musicale italiano, che è un giacimento immenso di arte e di cultura».
La rappresentazione, che si inserisce nella rassegna concertistica Mozart a Verona, segue il Convegno Internazionale di Studi “Giuseppe Gazzaniga e il teatro musicale e comico della seconda metà del Settecento” svoltosi a fine novembre all’Auditorium Nuovo Montemezzi del Conservatorio E.F. Dall’Abaco, sul teatro musicale comico della seconda metà del Settecento e sul ruolo di Giuseppe Gazzaniga nella storia dell’opera europea.
L’iniziativa ha richiamato studiosi provenienti da università di tutta Europa e si colloca nel quadro del Progetto PNRR – “MTNT-Music Theatre & New Technologies Toward a New Paradigm in Opera Studies and Performance” del Ministero dell’Università e Ricerca (MUR) finanziato da Next Generation EU, a conferma dell’impegno del Conservatorio di Verona nella valorizzazione del patrimonio musicale italiano e nella promozione della ricerca internazionale.
Giuseppe Gazzaniga scrisse in musica questo dramma giocoso in due atti su libretto di Giovanni Bertati. Per le pagine del compositore, che visse a Verona i suoi primi anni, furono pronunciate parole di grande ammirazione dal pubblico dei contemporanei, si parlò di una musica in cui “il serio e il faceto sono mirabilmente espressi” e un vero trionfo fu decretato per l’opera “La vendemmia” che andò in scena per la prima volta nel 1778 al Teatro della Pergola di Firenze e conobbe decine di riprese nelle capitali europee tra gli anni Ottanta del Settecento e fino al primo decennio dell’Ottocento.
L’opera del Gazzaniga viene quindi riproposta per la fruizione in forma semiscenica, con l’orchestra a vista sul palcoscenico assieme ai cantanti in costume, per una esperienza focalizzata sui rapporti tra musica e dramma.
Sul palcoscenico i giovani allievi del Conservatorio e a costituire l’orchestra docenti e anche componenti della affermata formazione musicale dei Virtuosi Italiani. E una nuova sede teatrale estera già attende “La vendemmia” del compositore italiano Giuseppe Gazzaniga.
Altre informazioni sul sito www.mozartaverona.it/evento/la-vendemmia-ossia-la-dama-incognita

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