Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Redazione

| 07/01/2026
In Italia il cicloturismo cresce rapidamente, con 89 milioni di presenze e un impatto economico di 9,8 miliardi di euro, confermandosi settore chiave del turismo sostenibile.

Il 59° Rapporto Censis mette in evidenza un cambio culturale da parte degli italiani, una continua e maggiore ricerca di momenti di benessere e “pause rigenerative”. La bici è un mezzo di trasporto e attività ricreativa che può diventare la risposta concreta alla domanda di esperienze slow, benessere e attività all’aria aperta. I numeri dimostrano che questa equazione è realistica: nel 2024 si sono infatti registrate in Italia 89 milioni di presenze cicloturistiche, con un impatto economico stimato di 9,8 miliardi di euro e il numero di cicloturisti è cresciuto del 54% rispetto al 2023, confermando il cicloturismo come uno dei settori più dinamici del turismo (dati Insart – Unioncamere) e come risposta concreta alle sfide del turismo moderno, sostenibile, inclusivo e rigenerativo.

LEGGI LE ULTIME NEWS

La Fiera del Cicloturismo organizzata da Bikenomist, evento ospitato alla Fiera di Padova dal 27 al 29 marzo 2026, punterà i riflettori sull’economia del cicloturismo che sta vivendo una fase di trasformazione profonda, tanto che parlare solo di produzione e vendita di biciclette oggi non basta più.

A fronte di un mercato delle biciclette poco dinamico in gran parte dei Paesi europei, l’interesse verso la bici è infatti aumentato, a significare sia il cambiamento strutturale della domanda che il “salto” culturale: si compra meno, ma si usa di più. Un’evidenza che riguarda anche l’Italia: l’ultimo rapporto ISFORT sulla mobilità ha certificato un aumento dell’uso della bicicletta del 27% in un solo anno, un dato superato solo da quello cicloturismo.

LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni

Cinque dati economici sul cicloturismo in Italia

  • 89 milioni di presenze di cicloturisti registrate nel 2024, con una crescita del +54% rispetto al 2023.
  • Impatto economico stimato di circa 9,8 miliardi di euro sull’economia italiana.
  • Il cicloturismo rappresenta oltre il 10% del totale delle presenze turistiche nel Paese.
  • Nel 2023, si contavano oltre 56 milioni di cicloturisti, con un valore economico superiore a 5,5 miliardi di euro, in crescita costante.
  • Il cicloturista spende mediamente più della media turistica italiana per beni e servizi, rafforzando l’economia locale e le filiere del turismo sostenibile.

In sintesi, il valore economico non risiede più tanto nella produzione della bicicletta, quanto nel suo uso e nella capacità di generare turismo, servizi e indotto locale attraverso nuovi business in continua evoluzione.

Inoltre dai dati dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio, emerge che nel 2024 la vacanza attiva ha motivato oltre un turista su quattro tra quanti hanno trascorso una vacanza in Italia, salendo al 5° posto nella graduatoria complessiva delle motivazioni di scelta, dopo la cultura, le bellezze naturalistiche, il desiderio di relax e il rapporto qualità-prezzo. Tra le attività outdoor preferite dopo quelle di montagna e al trekking, si posiziona il cicloturismo.

LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra

Nuovi modelli di business per il cicloturismo

Il cicloturismo continua a crescere anche perché intercetta opportunità generate da crisi o trasformazioni di altri settori.

Nell’estate 2025, ad esempio, il turismo balneare tradizionale ha registrato un calo di presenze: in Liguria la flessione stimata è stata di circa -20% (fonte Assobalneari, Federturismo Confindustria). Nello stesso periodo, la Ciclabile dei Fiori (situata lungo la costa ligure, tra Sanremo e Imperia) ha visto un aumento dei passaggi e delle presenze, con effetti positivi su bar, hotel e servizi locali. Pur non essendo possibile stabilire un nesso diretto di causa-effetto, questo scenario suggerisce come l’introduzione di offerte legate alla bicicletta possa rappresentare un’interessante opportunità anche per settori consolidati come quello balneare.

Allo stesso modo, i settori legati al benessere e alla salute stanno cominciando a esplorare nuove forme di integrazione con la mobilità ciclistica. Nella provincia di Padova, ad esempio, le strutture termali e l’Anello dei Colli Euganei stanno creando un sistema turistico integrato, dove la bicicletta diventa parte dell’offerta di salute, tempo libero e prevenzione.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!