A San Martino Buon Albergo un progetto contro il rischio sfratto
Redazione
Nel corso dell’ultimo anno è aumentato il numero di nuclei familiari esposti al rischio di sfratto sul territorio comunale. Una situazione che riflette una criticità diffusa a livello provinciale e che ha portato l’Amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo a rafforzare il proprio impegno nell’orientamento e nel supporto delle famiglie in difficoltà abitativa, accompagnandole sia nella partecipazione ai bandi per l’edilizia residenziale pubblica sia nella ricerca di soluzioni nel mercato privato.
Per rispondere in modo più strutturato ed efficace a questa emergenza, ISAC, Istituzione Servizi al Cittadino, ha finanziato e attivato il nuovo progetto “Emergenza Casa”, un intervento articolato su più linee d’azione. Il progetto prevede, tra le altre misure, l’erogazione di un contributo economico anticipato a favore dei proprietari che mettono a disposizione alloggi per casi sociali certificati, l’attivazione di una polizza assicurativa a tutela dei proprietari per eventuali morosità future e il potenziamento del protocollo d’intesa già in essere, con l’obiettivo di aumentare la disponibilità di alloggi destinati a situazioni di fragilità abitativa.
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«Siamo di fronte a una problematica concreta che richiede risposte serie e continuative, non interventi spot», dichiara il sindaco Giulio Furlani. «Con il progetto Emergenza Casa, il Comune attraverso ISAC sceglie di investire in un modello strutturato, capace di coniugare il sostegno alle famiglie in difficoltà con il coinvolgimento responsabile dei proprietari, creando le condizioni per ampliare realmente l’offerta abitativa disponibile».
Un ruolo centrale è svolto dai Servizi Sociali, impegnati nella valutazione delle situazioni e nella certificazione dei casi che possono accedere alle misure previste dal progetto. «Le assistenti sociali stanno lavorando in modo costante e puntuale su un numero crescente di situazioni di fragilità», sottolinea l’assessore al Sociale Daniela Castagna. «L’ampliamento del progetto consente oggi di intervenire non solo a favore delle famiglie con minori, ma anche di persone con disabilità, anziani e altri nuclei vulnerabili, offrendo risposte più adeguate alla complessità delle esigenze che emergono dal territorio».
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Il progetto si inserisce in un percorso avviato da ISAC negli ultimi anni e aggiornato nel 2025 per adeguarlo all’evoluzione del mercato immobiliare locale e alle nuove esigenze sociali. Attualmente il protocollo d’intesa consente la gestione di diversi alloggi dedicati a situazioni di emergenza abitativa, con l’obiettivo di incrementarne progressivamente il numero attraverso nuovi strumenti di incentivo rivolti ai proprietari.
«Abbiamo lavorato per costruire un progetto solido e replicabile nel tempo», spiega il presidente ISAC Franco De Santi. «Oltre al contributo per la caparra iniziale, stiamo introducendo strumenti come la polizza assicurativa contro eventuali morosità e una significativa riduzione dell’IMU per gli appartamenti sfitti che vengono messi a disposizione del progetto. L’obiettivo è attrarre nuovi alloggi, mettendo i proprietari nelle condizioni di sentirsi tutelati e di partecipare attivamente alla risposta all’emergenza abitativa».
Il progetto Emergenza Casa rappresenta quindi un tassello fondamentale di una strategia più ampia, che punta a garantire continuità agli interventi nel tempo e a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, servizi sociali e soggetti privati, per offrire risposte concrete e sostenibili a una delle principali criticità sociali del territorio.
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