Bar chiuso per 10 giorni a Pescantina: stop del Questore dopo risse e presenze pericolose

di Matteo Scolari

| 05/01/2026
Troppi interventi delle forze dell’ordine, episodi di violenza e clientela con precedenti: scatta la sospensione della licenza per un locale di via Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Un locale di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, a Pescantina, dovrà restare chiuso per dieci giorni. Il provvedimento di sospensione dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande è stato firmato questa mattina dal Questore di Verona, al termine di una lunga serie di accertamenti che, nel corso del 2025, hanno evidenziato gravi criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

La sospensione è stata notificata oggi al titolare dagli agenti della Polizia Amministrativa e Sociale insieme ai Carabinieri della Stazione di Pescantina, a seguito dei ripetuti interventi delle forze dell’ordine per episodi di turbativa, condotte illecite e presenza abituale di soggetti con precedenti, soprattutto per reati contro il patrimonio, la persona e in materia di stupefacenti e abuso di alcol.

Nel corso dell’anno appena concluso, il locale era finito più volte sotto osservazione. I controlli effettuati dai militari dell’Arma hanno infatti fatto emergere una frequentazione costante di clienti pregiudicati e situazioni di tensione tali da richiedere l’intervento delle pattuglie, sia all’interno sia all’esterno dell’esercizio.

L’episodio più recente risale al 27 dicembre 2025, quando all’interno del bar è scoppiato uno scontro fisico tra due donne. Nel tentativo di dividerle, un terzo avventore è stato minacciato e colpito violentemente dal fidanzato di una delle due, riportando una frattura alle ossa nasali con prognosi di 25 giorni. In quella circostanza, secondo quanto ricostruito, il personale del locale non ha collaborato con le forze dell’ordine, ritardando l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza.

Non era il primo episodio grave. Il 26 luglio 2025, nello stesso locale, si era verificata una rissa che aveva coinvolto cinque persone, tra cui il gestore e il figlio minorenne. Anche in quell’occasione si registrarono dei feriti, uno dei quali colpito alla testa con un boccale di birra. Dopo quell’evento, il Questore aveva già emesso divieti di accesso ai pubblici esercizi nei confronti di alcuni dei soggetti coinvolti.

A pesare sul provvedimento anche le numerose segnalazioni dei residenti per schiamazzi e disordini nelle aree adiacenti al bar. Un quadro complessivo che, secondo gli investigatori, ha fatto emergere come l’esercizio fosse diventato un luogo fertile allo sviluppo di conflittualità e situazioni di pericolo.

La misura, adottata ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, su proposta dei Carabinieri di Pescantina, ha l’obiettivo di prevenire ulteriori episodi violenti e tutelare l’ordine e la sicurezza della cittadinanza.

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