Epifania 2026, Verona in festa tra tradizione, rinascita e solidarietà
di Matteo Scolari
Verona si prepara a vivere un’Epifania 2026 all’insegna della festa, della condivisione e della trasformazione, con un programma ricco di appuntamenti pensati per grandi e piccini. Una giornata che tiene insieme il valore del rito, la forza della tradizione e il desiderio di rinnovamento, recuperando il significato profondo dell’Epifania come momento simbolico di passaggio, capace di unire memoria e futuro.
Il cuore delle celebrazioni sarà ancora una volta Piazza Bra, che fin dal mattino si animerà con eventi storici e nuove proposte. Alle 11 torna uno degli appuntamenti più sentiti dalla cittadinanza: la Befana del Vigile, organizzata dalla Società Cooperativa Sociale ‘Al Calmiere’ insieme al Comune di Verona e alla Polizia locale. Presenti il sindaco Damiano Tommasi e l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi.

L’iniziativa prenderà il via già alle 9.30 in piazza San Zeno, con il raduno delle auto storiche, che poi sfileranno fino a piazza Bra. Qui, all’angolo con via Roma, i partecipanti renderanno omaggio al vigile in servizio sulla storica pedana bianco-nera, consegnando doni simbolici che saranno destinati, come da tradizione, alla Mensa dei Frati Minori di San Bernardino. Un rito che da oltre vent’anni rappresenta un segno concreto di solidarietà e riconoscenza.
Sempre dalla mattinata spazio anche all’inaugurazione del Carnevale 2026: la sfilata delle maschere partirà da piazza San Zeno per raggiungere piazza Bra intorno alle 11, intrecciando festa e tradizione popolare. In parallelo, alle 11, Casa Verona alla Palazzina 20 dell’Arsenale di Verona ospiterà Happyfania – La vera storia della Befana & Suoniamo live!, concerto interattivo dell’Associazione Il Giardino dei Linguaggi, dedicato a bambini e famiglie.
Il pomeriggio vedrà nuovamente protagonista piazza Bra con l’arrivo dei Re Magi alle 14.30 e, dalle 15, con le performance partecipative degli Stalker, collettivo torinese noto per il coinvolgimento diretto del pubblico. Con l’opera condivisa “Steli”, l’intera comunità sarà invitata a collaborare alla creazione di una grande installazione collettiva, simbolo di creatività, unione e gioco.
A seguire, un suggestivo rito simbolico prenderà forma attraverso un gioco di sedie che darà vita a una grande pira, accesa in modo rituale: un gesto corale che richiama l’antico saluto al passato e l’apertura al nuovo, trasformando la tradizione in un’esperienza viva e contemporanea.
Con il calare della sera, la magia si farà ancora più intensa grazie ai Quidam, sette performer francesi che porteranno in scena una parata visionaria con imponenti cavalli bianchi luminosi, alti circa quattro metri. Figure oniriche e poetiche attraverseranno la piazza tra danze e movimenti, regalando un finale di forte suggestione collettiva.
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