Tragedia di Capodanno a Crans-Montana: identificate col DNA tre vittime italiane

di Matteo Scolari

| 04/01/2026
Sono i sedicenni Giovanni Tamburi, Achille Barosi ed Emanuele Galeppini. Sale a 14 il numero dei feriti italiani. Indagati per omicidio colposo i proprietari del locale Constellation: sotto accusa le misure di sicurezza.

Si aggrava il bilancio italiano della tragedia di Capodanno al Constellation di Crans-Montana. Sono state ufficialmente identificate le prime tre vittime italiane: si tratta dei sedicenni Giovanni Tamburi, Achille Barosi ed Emanuele Galeppini.

Emanuele Galeppini.

A confermare l’identificazione è stato l’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, che ha precisato come le famiglie siano già state informate.
Tamburi, bolognese, era stato perso di vista da un amico durante la fuga dal locale; Galeppini, originario di Rapallo, ma residente a Dubai, era un promettente golfista; Barosi, milanese, era rientrato nel locale per recuperare giacca e telefono poco dopo l’1.30. A Crans-Montana la sua famiglia possiede una casa. Il giovane era amico di Chiara Costanzo, anche lei vittima di questa tragedia.

Ancora due italiani dispersi

Restano due italiani dispersi, sui quali si concentra ora l’angoscia delle famiglie. In totale il bilancio dell’incendio è pesantissimo: 121 feriti, 40 morti, cinque dei quali non ancora identificati. Le prime otto vittime ufficialmente riconosciute sono svizzere, e i loro corpi sono già stati restituiti ai familiari.

«Le procedure di identificazione proseguiranno e in gran parte si concluderanno tra oggi e domani, ma per alcune vittime servirà più tempoK, ha spiegato Cornado.

Feriti italiani: 14 ricoverati

Sale da 13 a 14 il numero dei feriti italiani. Nove sono già stati rimpatriati e risultano ricoverati all’Ospedale Niguarda.
Oggi un elicottero della protezione civile della Valle d’Aosta ha trasferito da Losanna la 15enne Sofia, studentessa del liceo Virgilio di Milano, rimasta gravemente ustionata. Nel pomeriggio è arrivata da Zurigo, in condizioni critiche, anche la sua compagna di classe Francesca. Restano ricoverati in Svizzera altri giovani non ancora trasportabili.

Indagine penale sui proprietari

Sul fronte giudiziario, la Procura generale del Canton Vallese ha aperto un’indagine penale per omicidio colposo, lesioni e incendio nei confronti dei proprietari francesi del locale Constellation, Jacques e Jessica Moretti. Al centro dell’inchiesta ci sono le misure di sicurezza e le vie di fuga, ritenute inadeguate da numerosi testimoni.

A rafforzare i dubbi è anche la testimonianza di Gianni Campolo, 19enne di Ginevra di origini italiane, che insieme al padre ha aiutato a evacuare i feriti: «Se ci fosse stata un’altra uscita di sicurezza aperta, ci sarebbero stati meno morti», ha dichiarato con rabbia e commozione.

Italia mobilitata

A Crans-Montana il Consolato generale di Ginevra ha attivato un’unità di crisi presso il centro congressi Le Régent, in collegamento costante con la Farnesina. Sul posto operano anche team del Dipartimento nazionale della Protezione civile, sanitari e psicologi dell’emergenza provenienti da Valle d’Aosta e Lombardia. Intanto cresce la preoccupazione nelle comunità di provenienza dei ragazzi coinvolti, come al liceo Virgilio di Milano, dove la classe 3ª D vive giorni di angoscia per i quattro studenti rimasti feriti.

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