Virus influenzali: in Italia la variante K, come riconoscerla e proteggersi
di Redazione
In Italia, la stagione influenzale è dominata dalla variante K, un ceppo del virus A/H3N2 J.2.4.1, soprannominato “super flu”. Da agosto 2025, la variante ha mostrato una rapida diffusione, diventando la più prevalente. Sebbene i sintomi siano simili a quelli di una normale influenza, la variante K è più contagiosa, poiché elude parzialmente il sistema immunitario grazie a sette mutazioni specifiche. Nonostante la sua maggiore diffusione, gli esperti concordano sul fatto che non ci siano segni di una gravità maggiore rispetto alle forme tradizionali di influenza, anche se il numero di casi sta aumentando rapidamente, soprattutto con l’approssimarsi delle festività natalizie.
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I sintomi da tenere sotto controllo
Come le altre forme di influenza, la variante K si manifesta con febbre alta, tosse, mal di gola, dolori muscolari e stanchezza. Tuttavia, alcuni segni distintivi possono aiutare a riconoscerla. Tra i segnali più comuni ci sono: un inizio brusco e improvviso della febbre (sopra i 38°C), almeno un sintomo respiratorio (come naso chiuso, tosse o gola infiammata) e un sintomo sistemico, come dolori muscolari o spossatezza. Questi segnali possono aiutare a distinguere l’influenza da altre infezioni respiratorie, sebbene i sintomi siano comuni anche in altre varianti influenzali.
L’aumento dei casi e il rischio per le persone vulnerabili
Attualmente, in Italia sono circa 818.000 le persone contagiate dalla variante K, con un picco di casi che si prevede raggiunga il suo apice dopo Natale. La variante K provoca una durata più lunga dei sintomi, spesso estendendosi fino a 7-9 giorni, con un doppio picco di febbre che può arrivare fino a 40°. Sebbene la variante K non sembri causare una malattia più grave, le persone fragili e immunodepresse sono a maggior rischio, e pertanto è fondamentale seguire misure di protezione adeguate.
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Prevenzione e misure protettive
La prevenzione rimane la chiave per combattere l’influenza. Oltre a monitorare i sintomi, le autorità sanitarie raccomandano pratiche quotidiane come il corretto lavaggio delle mani, l’uso di fazzoletti monouso e il coprirsi naso e bocca quando si starnutisce o tossisce. Inoltre, evitare di toccarsi occhi, naso e bocca può ridurre la possibilità di contagio. È importante anche rimanere a casa in caso di sintomi influenzali per evitare di contagiare altre persone.
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