Azzago-Grezzana si fermano per l’addio a don Giuliano Tosi
di Alessandra Scolari
Sabato 20 dicembre, don Giuliano Tosi, sacerdote diocesano, ci ha lasciati. Era nella Casa Sacerdoti di Negrar e aveva 84 anni. In realtà don Giuliano aveva lasciato Azzago e la Valpantena ai primi di ottobre del 2021, dopo circa 40 anni di presenza nel vicariato della Valpantena e Lessinia, per raggiunti limiti di età e problemi di salute. Era parroco ad Azzago, nella chiesa di San Pietro in Vincoli, da 18 anni, dove ha lasciato segni indelebili.
Classe 1941, don Giuliano è stato ordinato sacerdote il 27 giugno 1965: la sua prima messa nella chiesa di Poiano, dove è nato e viveva con i genitori e un fratello pure sacerdote don Tiziano Tosi. Venne subito inviato vicario ad Isola della Scala, dove rimase fino al 1974, quando ritornò parroco a Poiano fino al 1977.
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Venne poi designato consulente ecclesiastico del Centro Sportivo italiano. Nel 1982 venne nominato parroco di Alcenago, dove si batté moltissimo affinché venissero costruite le scuole in località Vigo, per riunire tutti i bambini. Già, don Giuliano, dal 1977 al 1996, ha insegnato religione, all’Istituto Agrario di Marzana e poi nelle medie di Marzana e Grezzana, acquistando una profonda conoscenza del mondo adolescenziale ed ottenendo sempre il rispetto dei suoi studenti.
Nel 1994 gli venne assegnata anche la parrocchia di Stallavena. Parrocchie (di Alcenago e Stallavena) che lasciò nel 2001, risiedendo nella canonica di Grezzana. Nel 2003 gli venne assegnato l’incarico di amministratore parrocchiale di Romagnano e Azzago, diventando, nel 2004, parroco ad Azzago, paese in cui si trasferì definitivamente nel 2009.
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Inseritosi, fin dall’inizio anche nel gruppo del gemellaggio con Bodenheim, don Giuliano, imparò un po’ di tedesco, per riuscire a dialogare con i sacerdoti e i gemelli tedeschi.
La missione di don Giuliano, anche per il carattere che si ritrovava, era quella di un’apertura verso gli altri e, in particolare, verso i giovani che sapeva coinvolgere con le sue battute, definite «parole ricche di saggezza». Così, nelle sue omelie, semplici e dirette, sapeva trasmettere la sua idea di chiesa unita e partecipe alla vita della comunità, nel tentativo di promuovere amicizia e fratellanza tra i fedeli.
Quindi Grezzana e la Valpantena rinnovano a don Giuliano il loro «Grazie per essere stato accanto ai fedeli, collaborando in maniera attiva e fattiva». La sua è stata una presenza serena, vicina a tutti, giovani e volontari in particolare. Chi non lo ricorda con il grembiule e attivo con i volontari della Grande festa di Santa Viola?
Le esequie, con la partecipazione del vescovo Domenico Pompili, si terranno ad Azzago, martedì 23 dicembre alle 15.
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