Villafranca, Polizia Locale in agitazione: «Condizioni di lavoro inaccettabili»

Redazione

| 20/12/2025
Il sindacato denuncia carenze di organico, sedi inadeguate e assenza di confronto con l’Amministrazione: «Garantiti i servizi essenziali, ma pronti allo sciopero».

Lo stato di agitazione proclamato dal personale della Polizia Locale apre una frattura evidente tra il Corpo e l’Amministrazione comunale. Una decisione maturata, spiegano dal sindacato, «dopo mesi di segnalazioni rimaste senza risposte e di un confronto che non si è mai realmente avviato».

Gli agenti, pur continuando a garantire il servizio, lavorano – si legge nel comunicato – «con professionalità e senso del dovere, ma in un contesto sempre più difficile, segnato da una gestione organizzativa inefficiente e da una presenza sul territorio spesso discontinua». Una situazione che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, non è più sostenibile.

Particolarmente dura la denuncia sulle condizioni della sede del Comando, giudicate non all’altezza di un Corpo chiamato a rappresentare l’istituzione sul territorio. «La struttura non risponde da tempo a standard minimi di decoro e funzionalità», evidenzia il sindacato, sottolineando come «non siano nemmeno presenti servizi igienici separati tra uomini e donne, una situazione inaccettabile per un luogo di lavoro pubblico».

Problemi che, avvertono gli operatori, non restano confinati all’interno del Comando ma hanno ricadute dirette sulla città. «Quando la Polizia Locale lavora in ambienti inadeguati e senza risposte organizzative – si legge – la presenza sul territorio diventa meno efficace e alimenta la percezione di insicurezza tra i cittadini».

Al centro della protesta c’è anche la carenza di organico. «Gli operatori in servizio sono pochi» e questo rende sempre più difficile garantire una presenza costante, tanto che «non vengono più svolti servizi serali strutturati». Una mancanza che pesa soprattutto in questo periodo, caratterizzato – secondo il sindacato – «da un aumento dei furti e da una crescente preoccupazione tra i cittadini».

Nel mirino finisce anche l’attuale impostazione delle priorità operative. «Gran parte delle energie viene assorbita dall’attività sanzionatoria per violazioni al Codice della Strada e dalla vigilanza davanti agli istituti scolastici», servizi definiti importanti, ma che «potrebbero essere in parte riorganizzati, liberando risorse per un controllo del territorio più incisivo».

A dare voce alla protesta è DICCAP – SULPM. Il segretario regionale Simone Maniero parla di una situazione ormai al limite: «Non siamo di fronte a una protesta pretestuosa, ma alla conseguenza diretta di un’Amministrazione che da tempo ignora i problemi reali della Polizia Locale. Abbiamo segnalato criticità serie, che incidono sulle condizioni di lavoro degli operatori e quindi sulla sicurezza urbana, senza ricevere risposte adeguate».

Maniero ribadisce anche il significato politico della scelta: «Lo stato di agitazione è un atto di responsabilità», ma avverte che «se anche questa iniziativa dovesse restare senza risposte concrete, non escludiamo il ricorso ad azioni di sciopero».

Il sindacato sottolinea che «il problema non riguarda solo il personale, ma l’intera comunità, perché un Corpo lasciato in strutture inadeguate e senza una gestione organizzativa efficace non può garantire un controllo del territorio all’altezza delle esigenze della città».

Da qui l’appello finale all’Amministrazione comunale di Villafranca di Verona: «La sicurezza dei cittadini passa anche dalle condizioni in cui opera chi ogni giorno è chiamato a tutelarla. Investire nella Polizia Locale significa investire nella sicurezza quotidiana e nella credibilità delle istituzioni».

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