Emergenza casa, l’Alleanza municipalista propone un piano nazionale

Redazione

| 15/12/2025
Alla Camera dei deputati l’Alleanza municipalista per il diritto alla casa, con oltre quaranta assessori, tra cui la veronese Luisa Ceni, ha denunciato il peggioramento dell’emergenza abitativa e presentato un piano nazionale in dieci punti.

Si è tenuta oggi nella sala stampa della Camera dei deputati la conferenza di Alleanza municipalista per il diritto alla casa composta da oltre quaranta assessore e assessori da tutta Italia.

A un anno dal sit-in promosso dagli enti locali per richiamare l’attenzione del Governo sull’emergenza abitativa, l’Alleanza municipalista ha ribadito all’Esecutivo che nelle città italiane il diritto all’abitare è sempre più compromesso, con ricadute dirette su salute, lavoro, studio e qualità della vita.

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Il piano nazionale in dieci punti

Ha quindi proposto un piano nazionale in dieci punti che accompagni e rafforzi l’azione dei Comuni grazie a:

  1. una legge quadro sull’edilizia residenziale pubblica e sociale,
  2. l’assegnazione gratuita ai Comuni di immobili inutilizzati,
  3. il rifinanziamento del Fondo Nazionale Locazione, Fondo Nazionale Morosi Incolpevoli e Fondo Salva Contratti per sostenere le famiglie in difficoltà,
  4. una legge nazionale di regolamentazione delle piattaforme turistiche,
  5. una misura nazionale per l’emergenza abitativa e le persone senza dimora,
  6. agire sulla leva fiscale per favorire l’affitto a canone concordato e penalizzare il vuoto agibile,
  7. una normativa specifica per favorire l’industrializzazione dell’edilizia residenziale sociale,
  8. riconoscere le agenzie sociali per l’affitto come strumento per la messa in circolo di patrimonio pubblico e privato destinato all’edilizia residenziale sociale,
  9. eliminazione definitiva della figura del “idoneo non beneficiario” per l’accesso ai posti letto gratuiti previsti dal diritto allo studio,
  10. costruire fondi immobiliari a regia pubblica che garantiscano accesso agevolato all’affitto o all’acquisto grazie a forme di capitalizzazione dell’investimento per la casa: dalle spese di affitto sostenute dagli studenti nella fase della formazione, alle forme più stabili di alloggio per giovani lavoratori e famiglie.

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Per Verona era presente l’assessora alle Politiche abitative Luisa Ceni che a margine dell’incontro ha sottolineato che l’amministrazione veronese «sta agendo a più livelli per dotare la città di un piano per l’abitare e di infrastrutture per l’abitare sociale che promuovano e consentano l’accesso alla casa a canoni calmierati e forme innovative di abitare adatte ai tempi e alle trasformazioni sociali. Tuttavia – ha concluso – il Comune non può fare da solo, né sul piano normativo né sul piano finanziario: servono un quadro chiaro e una iniziativa robusta da parte del Governo e, aggiungo, anche della nuova amministrazione Regionale Veneta».

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