Donna aggredita per furto a Bovolone: salvata da un gruppo di giovani

Redazione

| 08/12/2025
Due uomini domenica sera hanno fatto cadere dalla bici una donna nel sottopasso pedonale della ferrovia e l’hanno aggredita per rubarle la borsa. Appello ai giovani che l’hanno soccorsa: si presentino ai Carabinieri per aiutare le indagini.

Le foto con il sangue e le ferite sono state pubblicate dall’amministratore di un gruppo Facebook del paese, insieme al racconto di quanto avvenuto nella serata di ieri, domenica 7 dicembre, a Bovolone.

Secondo la ricostruzione diffusa via social, intorno alle 20 una donna è stata aggredita a scopo furto (non riuscito) nel sottopasso pedonale della ferrovia che congiunge piazzale Aldo Moro al quartiere San Pierino.

Due gli aggressori: «uno di fronte e l’altro alle spalle, l’hanno fatta cadere dalla bici strattonandola per portarle via la borsa». Per fortuna è intervenuto un gruppo di giovani, che sentendo le urla sono corsi in aiuto, facendo scappare i due malintenzionati, che hanno pure lasciato a terra la borsa.

La donna, oltre allo shock, avrebbe subito escoriazioni al viso, alle mani e sulle gambe.

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Quanto accaduto è stato confermato dal Comune di Bovolone sui suoi canali: «La signora ha sporto denuncia questa mattina presso i Carabinieri di Bovolone», che sono ora impegnati per trovare gli aggressori.

Il Comune inoltre lancia un appello: «Data la segnalazione della presenza di alcuni giovani ragazzi che hanno soccorso la signora, chiediamo a questi di presentarsi ai Carabinieri così da aiutare le indagini in corso».

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Infine alcune buone norme civiche: «Invitiamo la popolazione a denunciare subito e a chiamare immediatamente le forze dell’ordine quando questi fatti avvengono e a non commentare questi eventi delicati sui social: la prima risposta è sempre la denuncia, post e commenti sui social risultano fonti di inutili polemiche e di tensioni che non aiutano ad assicurare alla giustizia chi commette queste azioni incivili».

I due aggressori sono stati infatti descritti come “magrebini”, aspetto che ha alimentato commenti e dichiarazioni dai toni accesi e anche razzisti.

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