Strage di Castel d’Azzano, Maria Luisa Ramponi non risponde ai magistrati
Redazione
Le indagini preliminari sono ancora in corso e Maria Luisa Ramponi, tuttora in parte confusa, ha deciso per il momento di non rispondere alle domande dei magistrati. Lo riporta Rai News. La donna era stata dimessa lo scorso 30 novembre e insieme ai suoi fratelli Dino e Franco è accusata di strage in concorso.
La giudice per le indagini preliminari, Carola Musio, intende ricostruire con precisione la dinamica della strage e accertare ruoli e responsabilità dei tre fratelli. I difensori di Dino e Franco hanno chiesto al Riesame una misura cautelare meno severa rispetto al carcere, sostenendo che i due non si trovassero nell’abitazione al momento dell’esplosione. L’istanza è stata respinta: secondo la Procura, Maria Luisa Ramponi non avrebbe potuto causare l’esplosione senza il coinvolgimento dei fratelli, che restano quindi accusati di strage, detenzione di materiali esplosivi e resistenza a pubblico ufficiale, in concorso con la sorella.
Con l’avanzare del procedimento, le posizioni dei tre potrebbero essere meglio definite, soprattutto se decideranno di collaborare e rendere dichiarazioni ai giudici.
Nell’esplosione del 14 ottobre scorso erano morti tre Carabinieri, Valerio Daprà, Marco Piffari e Davide Bernardello, e numerose persone rimasero ferite.
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