Aumentano gli alunni con disabilità certificata nel Veronese

di Alessandro Bonfante

| 03/12/2025
Nell’ultimo anno scolastico sono aumentate anche le cattedre per insegnanti di sostegno, migliorando il rapporto fra studenti e docenti. Dati e iniziative presentati oggi in Provveditorato.

Aumentano gli alunni con disabilità certificata nel Veronese, ma nell’ultimo anno scolastico sono aumentate anche le cattedre per insegnanti di sostegno, migliorando il rapporto fra studenti e docenti.

Oggi, 3 dicembre, nella Giornata internazionale delle persone con disabilità è stato presentato nella sede dell’ufficio scolastico territoriale di Verona un percorso che idealmente si concluderà il prossimo 16 giugno, Giornata mondiale della Neurodivergenza.

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Nelle scuole veronesi sono 5.512 gli alunni certificati nell’anno scolastico 2025-2026, in crescita del 3,4% rispetto all’anno precedente. Le cattedre di sostegno assegnate sono invece aumentate del 20,5% rispetto allo scorso anno, arrivando a 3.757.

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Nel servizio l’intervista a Sebastian Amelio, Dirigente Ufficio VII – Ambito Territoriale di Verona.

Famiglie e scuola si mettono insieme per l’inclusione e dare vita a una Rete a supporto dell’ADHD, in particolare con le associazioni AIFA APS e ADHD Gruppo Veneto. Scuola capofila della Rete provinciale “Sportellinclusione Verona” è l’IC Vigasio “Rita Levi Montalcini”, rappresentato oggi dalla dirigente Graziella Rossignoli.

Per la prima volta saranno attivati sportelli integrati fra associazioni e mondo della scuola, con l’obiettivo di mettersi in ascolto delle famiglie e creare percorsi educativi personalizzati. Oltre a questo, il 9 dicembre sarà acceso in Provveditorato evidenzia l’Albero dell’Inclusione, realizzato in collaborazione con l’Istituto Salesiano San Zeno di Verona.

Continuano intanto i rapporti con l’Università di Verona per proseguire e potenziare il supporto pedagogico. Presente questa mattina anche il docente Angelo Lascioli, che ha ricordato come sia importante non “patologizzare” gli alunni, in quanto la scuola è e deve rimanere un ambiente educativo, non medico. Importante invece trovare percorsi adeguati per includere i ragazzi, come compito culturale dell’istituzione.

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