Assalto a un portavalori a Reggio Calabria: rubati 2 milioni di euro
di Davide Lonardi
Un assalto organizzato nei minimi dettagli ha colpito all’alba l’A2, in provincia di Reggio Calabria. Intorno alle 6.30 una banda ha fermato un portavalori che viaggiava in direzione nord tra gli svincoli di Scilla e Bagnara, mettendo in atto un’azione rapida e ad alto impatto. Il mezzo blindato, appartenente alla società Sicurtransport, trasportava contanti per un valore stimato in circa due milioni di euro, bottino sottratto dai rapinatori prima della fuga.
La dinamica dell’assalto
Secondo le prime ricostruzioni, i criminali hanno creato un vero e proprio blocco forzato lungo l’autostrada. Più auto sono state posizionate di traverso e immediatamente incendiate, mentre sull’asfalto sono stati sparsi chiodi per impedire ogni possibilità di movimento al portavalori e agli altri veicoli in transito. L’assalto sarebbe avvenuto all’interno di una galleria, dove la banda ha potuto sfruttare uno spazio chiuso per isolare il mezzo e agire in pochi minuti.
Nel corso della rapina sono stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco, ma non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco e Polizia di Stato, impegnati prima a mettere in sicurezza l’area e poi nelle prime verifiche investigative.
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Traffico in tilt e soccorsi sul posto
L’operazione ha avuto conseguenze pesanti sul traffico: per i veicoli leggeri è stata disposta l’uscita obbligatoria allo svincolo di Scilla con rientro a Bagnara, mentre i mezzi pesanti sono stati temporaneamente stoccati nell’area di Campo Calabro. L’autostrada è stata chiusa per consentire lo spegnimento dei veicoli incendiati e la rimozione dei chiodi.
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Indagini in corso
Le indagini proseguono per individuare i responsabili e ricostruire nel dettaglio le fasi del colpo. La dinamica lascia emergere un quadro di forte pianificazione, dalla scelta della galleria alla simultanea creazione di barriere fisiche, un modus operandi che indica una banda esperta e organizzata. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi dalla scena e dalle telecamere presenti lungo il tratto autostradale per risalire alla fuga della banda.
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