Ecoforum Veneto: Verona fanalino di coda nella gestione rifiuti
Redazione
La giornata conclusiva di Ecoforum Veneto, come da tradizione, vede la premiazione dei comuni che si sono distinti nella gestione dei rifiuti e un confronto tra amministrazioni locali sulle best practice. Quest’anno i comuni “ricicloni” (con rifiuto urbano residuo inferiore a 80 kg per abitante) sono 211 e i “rifiuti free” (con una produzione complessiva di rifiuto smaltito sotto i 75 kg per abitante) 92, dunque 303 in totale (su 560 nell’intera regione), ovvero 8 in meno rispetto al 2023; sullo sfondo l’obiettivo al 2030 fissato dal Piano regionale della totalità dei comuni all’84% di raccolta differenziata per 80 kg di rifiuti pro capite, requisiti raggiunti dal 69% dei comuni. Risaltano come sempre i comuni dei bacini trevigiani, ma un grande apporto è dato dal bacino del polesine che in questi anni ha registrato l’incremento maggiore.
La decima edizione del rapporto Comuni Ricicloni Veneto, come consuetudine basata sui dati forniti e certificati dall’Osservatorio Rifiuti di ARPAV, vede un ulteriore miglioramento rispetto all’edizione precedente anche nella raccolta dei dati. A differenza dei dati di RUR (rifiuto urbano residuo), che rappresenta sostanzialmente solo ciò che viene conferito come secco indifferenziato, nel rifiuto a smaltimento vengono considerate anche altre frazioni come gli ingombranti a smaltimento e a recupero energetico, lo spazzamento a smaltimento e lo scarto della raccolta differenziata di alcune frazioni.
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La classifica dunque è stilata in base al rifiuto smaltito per abitante, che risulta quindi dalla sommatoria di RUR e scarti della differenziata, che portano il dato sul “secco” quasi al raddoppio; questo rende evidente l’importanza non solo della quantità differenziata ma anche della sua qualità. Il dato della RUR viene comunque riportato nelle tabelle in quanto è un parametro importante, assieme alla percentuale di raccolta differenziata ed al rifiuto pro-capite prodotto per il raggiungimento degli obiettivi di piano e per determinare l’efficacia della raccolta. L’Osservatorio raccoglie ogni anno i dati forniti dai comuni come quantitativi suddivisi per CER (Codice Europeo dei Rifiuti) che individua in maniera univoca le tipologie di rifiuto in base all’origine del processo che li ha prodotti. Ai fini del calcolo della produzione pro capite, viene utilizzato il dato “abitanti equivalenti” al posto di “abitanti”, in modo da ridistribuire la produzione di rifiuti (sia totali che a smaltimento) provando a considerare i flussi turistici.
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Per quanto riguarda i Consigli di bacino, anche quest’anno il podio vede i due trevigiani, Sinistra e Destra Piave, a vicinanza ravvicinata, rispettivamente Sinistra Piave 72 kg pro capite e l’89% di differenziata, Destra Piave 74 kg e 90% differenziata. Al terzo posto il Consiglio di bacino di Belluno con 104 kg e l’86% di raccolta differenziata; ultimo invece tra i Consigli di bacino Verona Città con 257 kg e il 57% di differenziata. La media tra tutti i Consigli del Veneto è di 139 kg e il 78% di raccolta differenziata.
I comuni “ricicloni” quest’anno sono 211, ovvero i comuni che riescono a conferire un rifiuto urbano residuo inferiore agli 80 kg per abitante, obiettivo fissato dal Piano dei rifiuti regionale al 2030 per l’intero Veneto. I comuni che oltre a essere “ricicloni” sono anche “rifiuti free”, invece, sono quelli con una produzione complessiva di rifiuto smaltito sotto i 75 kg per abitante, includendo anche gli scarti derivanti dalla raccolta differenziata, e in totale in Veneto sono 92. In totale dunque i comuni più virtuosi in Veneto sono 303, 8 in meno rispetto al 2023; la causa è da ricondurre anche all’aumento della produzione dei rifiuti pro capite, che nel 2024 ha visto un +3,1% rispetto all’anno precedente con 459 kg di rifiuti per abitante equivalente.
I comuni più abili nella gestione dei rifiuti sono i più piccoli: per la categoria dei comuni con meno di 5mila residenti, al primo posto quest’anno troviamo Possagno (TV) con 53 kg pro capite di rifiuti (differenziata al 93%), a seguire Colle Umberto (TV) con 54 kg e Revine Lago con 56 kg. Il primo comune non trevigiano in classifica è Ponte nelle Alpi (BL), al 12esimo posto con 60 kg, ma in generale nei primi 40 posti della classifica (fatta eccezione per tre comuni) sono tutti del trevigiano.
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