Borchia: «La Lega c’è: questo voto è un trampolino di lancio per il futuro»

Redazione

| 29/11/2025
Il segretario provinciale della Lega, Paolo Borchia, esprime soddisfazione per il risultato elettorale, ringrazia vertici e militanti e invita a guardare al futuro con realismo e unità, definendo il voto un punto di ripartenza per la Lega.

Il Segretario Provinciale della Lega, Paolo Borchia, esprime soddisfazione per il risultato elettorale e sottolinea alcuni passaggi cruciali del percorso che ha portato al successo della coalizione.

«Al di là del risultato ottenuto a Verona – dichiara Borchia – è giusto evidenziare il ruolo determinante del Presidente Luca Zaia. La sua scelta di impegnarsi pienamente in questa campagna, pur senza potersi proporre come front man, è stata tutt’altro che banale e ha confermato la sua enorme capacità di parlare ai veneti».

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Borchia mette in rilievo anche la bontà della scelta del candidato: «Alberto Stefani si è rivelato un nome vincente. Ha convinto dentro e fuori dal partito e, al di là del candidato, ritengo che lo Stefani presidente saprà portare grandi soddisfazioni: è giovane, ma con un bagaglio di esperienza – da sindaco e poi da deputato – che pochi coetanei possono vantare».

Un passaggio doveroso riguarda il lavoro della dirigenza del partito: «Ringrazio Matteo Salvini per la sua guida politica e per le sue capacità nella trattativa. È importante riconoscere l’impegno di Lorenzo Fontana, che ha contribuito in modo determinante alla candidatura di Alberto Stefani. Fontana ha creduto nella persona di Stefani fin da quando era giovanissimo, sostenendo anche la sua candidatura alla Camera. Sedersi al tavolo con partiti che alle ultime europee avevano triplicato i nostri voti non è stato semplice. Portare a casa la candidatura è stato un risultato politico fondamentale».

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Borchia rivolge poi un forte ringraziamento alla militanza: «Ancora una volta la differenza l’ha fatta una base motivata, che ha lavorato senza esitazioni. È stata una campagna giocata sul territorio, comune per comune, mercato per mercato. Le preferenze raccolte dai nostri candidati – spesso sorprendenti – testimoniano un radicamento autentico. Tutti hanno superato il muro delle mille preferenze: un dato non scontato e di grande valore».

Guardando al futuro, Borchia interviene sul dibattito aperto su Verona 2027: «Quando l’affluenza è così bassa, credo sia doveroso per tutti interrogarsi. Per questo la Lega si è sottratta al toto-nomi sul prossimo sindaco: prima di discutere dei candidati, dobbiamo assicurarci che ci siano elettori disposti a recarsi alle urne».

Infine, un richiamo allo spirito con cui il partito affronterà la nuova fase: «La Lega c’è. Non ci siamo abbattuti nei momenti difficili e non ci esaltiamo ora. Questo risultato non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. Non cancella eventuali problemi, ma ci dà forza per affrontarli. Voglio che sia chiaro a tutti, dalla base alla dirigenza: questo voto deve essere un trampolino di lancio per il futuro».

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