Sparatoria vicino alla Casa Bianca, gravi due soldati della Guardia Nazionale

di Davide Lonardi

| 27/11/2025
Arrestato un cittadino afghano di 29 anni. Indagini dell’Fbi sul movente, mentre Trump punta il dito contro l’immigrazione e annuncia l’invio di altri 500 militari.

Due membri della Guardia Nazionale sono rimasti gravemente feriti in una sparatoria avvenuta a due isolati dalla Casa Bianca, nel centro di Washington. L’attacco, avvenuto nel primo pomeriggio, ha coinvolto un uomo armato che, secondo la ricostruzione della polizia, è «sbucato dall’angolo» aprendo il fuoco contro il presidio militare davanti alla stazione della metropolitana di Farragut. Gli altri soldati presenti sono intervenuti subito, ferendo l’aggressore e bloccandolo.

L’uomo arrestato è Rahmanullah Lakanwal, cittadino afghano di 29 anni, arrivato negli Stati Uniti nel 2021 attraverso il programma Operation Allies Welcome, dedicato ai collaboratori afghani dopo il ritiro delle truppe da Kabul. Secondo diversi media, avrebbe collaborato in passato con l’esercito americano e la Cia. Al momento, però, il movente resta sconosciuto. L’Fbi ha aperto un’indagine trattando il caso come potenziale terrorismo internazionale, mentre la polizia conferma che «non ci sono altri sospetti».

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Reazioni politiche e sicurezza rafforzata

La sparatoria ha provocato immediate reazioni a livello istituzionale. Il presidente Donald Trump, in Florida per il Ringraziamento, ha definito l’autore dell’attacco «un animale» e ha annunciato la mobilitazione di altri 500 soldati per proteggere la capitale. Ha inoltre accusato l’amministrazione Biden di aver permesso l’ingresso del sospettato negli Usa nel 2021, collegando l’episodio alla gestione dell’immigrazione afghana. L’Uscis, l’agenzia federale per l’immigrazione, ha poi comunicato la sospensione temporanea di tutte le richieste presentate da cittadini afghani.

Il vicepresidente J.D. Vance ha parlato di necessità di «raddoppiare gli sforzi per espellere chi non ha diritto di restare nel Paese», mentre l’ex presidente Barack Obama ha invitato alla calma: «La violenza non ha posto in America».

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Soccorsi e condizioni dei militari

I due soldati feriti, parte di un contingente proveniente dalla West Virginia, sono stati trasportati in condizioni critiche in due diversi ospedali. Il segretario dell’esercito Dan Driscoll ha fatto loro visita, lodando «il coraggio e l’altruismo» dei membri della Guardia Nazionale e invitando a pregare per la loro guarigione.

Nel frattempo emergono testimonianze sulla tensione vissuta dai militari nelle ultime settimane, con segnalazioni di minacce e insulti ricevuti durante il servizio in città. Le autorità federali e locali ora lavorano per chiarire la dinamica dell’attacco e valutare eventuali vulnerabilità nei presidi di sicurezza della capitale.

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