Verona rilancia “Riguarda anche te” per la Giornata contro la violenza sulle donne
Redazione
In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”, l’Amministrazione comunale intende promuovere un momento di riflessione e condivisione, coinvolgendo i soggetti pubblici e privati che a vario titolo operano quotidianamente nel contrasto a un fenomeno purtroppo ancora tragicamente radicato e diffuso in Italia e in ogni Paese del mondo.
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«Da quando ci siamo insediati portiamo avanti questo progetto “Riguarda anche te” – ha sottolineato il sindaco Damiano Tommasi – con l’auspicio di trovare il canale giusto per correggere quelle influenze negative che condizionano la costruzione positiva delle relazioni della comunità. La nostra realtà sociale parte dall’interazione e quando si parla di femminicidio non facciamo che mettere in rilievo la punta di un iceberg, l’effetto ultimo di un qualcosa che dobbiamo tenere tutti attenzionato ben prima, affinché non siano normali alcuni comportamenti, frasi, azioni o conseguenze. Oggi decidere con chi costruire una relazione, una famiglia, è davvero una delle grandi questioni che i nostri giovani si trovano ad affrontare, spesso senza gli strumenti per risolvere dubbi o indecisioni su una complessità di reflazioni che un tempo non c’era, un tarlo sociale che abbiamo dei legami tossici, che poi incide condizionando le scelte di vita».
«Oggi l’Amministrazione rinnova ulteriormente di più un impegno che dura 365 giorni – ha precisato la vicesindaca e assessora alla Parità di genere Barbara Bissoli -, attivando quanto e più possibile quelle che sono le energie della società veronese, costruendo un calendario di eventi ampio e coinvolgente. Ve ne sono oltre 50, con una particolare attenzione rivolta alle scuole primarie di primo e di secondo grado, perché riteniamo fondamentale parlare con i ragazzi e le ragazze affinché si diffonda questa nuova grammatica delle relazioni tra uomo e donna in un momento molto delicato della nostra società. Sappiamo quelle che sono le dinamiche molto preoccupanti tra i giovani, con i quali occorre parlare, per accrescere la speranza in un futuro diverso e migliore».
Presenti Filippo Saccardo, dei Servizi Antiviolenza Petra e NAV, Noi Jessica Laufer, illustratrice, Marisa Mazzi, presidente dell’associazione Isolina e…, Olga Sfragara, dell’Aulss 9 Scaligera Responsabile UOS Consultori Familiari – Distretto1, Elisa Lorenzetto, presidente del Comitato Unico di Garanzia Università di Verona e Nerea Rodet di “Il Borgo delle donne”.
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Proposta di legge Boldrini
Alcuni passi importanti sono stati certamente fatti nel nostro Paese sotto il profilo delle fattispecie penali e, dunque, della punizione dei fatti di violenza fisica e sessuale; una buona notizia proprio di questi giorni è l’approvazione unanime, da parte della Camera dei Deputati, della proposta di legge Boldrini e altri, rubricata: “Modifica dell’articolo 609-bis del codice penale in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso”, così come modificata in sede di Commissione Giustizia, che attribuisce rilevanza penale all’atto sessuale “senza il consenso libero e attuale”.
La fattispecie di reato esplicita anche nell’ordinamento italiano quelle componenti essenziali del consenso introdotte dalla Convenzione di Istanbul, ratificata dall’Italia nel 2013 (l’articolo 36, par. 2, della Convenzione specifica, infatti, che il consenso “deve essere dato volontariamente, quale libera manifestazione della volontà della persona, e deve essere valutato tenendo conto della situazione e del contesto”): qualunque atto sessuale agito da una persona in assenza di consenso libero e attuale dell’altra persona coinvolta integra il reato di violenza sessuale.
Questa norma chiarirà che ogni persona ha il diritto di dissentire in qualsiasi momento e che il dissenso, che di regola si esplicita in un “no”, è un “no” anche in assenza di “sì” esplicito e va rispettato. La nuova formulazione della norma penale renderà chiaro e accessibile a tutti, anche attraverso il dibattito pubblico che necessariamente si animerà, il ruolo centrale di un consenso libero e sempre presente della persona in ogni momento dell’atto sessuale. Il provvedimento passa all’esame dell’altro ramo del Parlamento, al Senato, e ci auguriamo che il percorso si completi con un’approvazione unanime.
L’impegno dell’Amministrazione comunale di Verona si conferma anche quest’anno nell’attivare, nel sostenere e nel promuovere le energie cittadine, istituzioni, enti e associazioni del territorio, raccogliendo tutte le iniziative in un unico grande programma con circa cinquanta eventi dedicati alla promozione delle donne e al contrasto della violenza maschile nei confronti delle donne.
All’interno della cornice “La città delle donne”, che collega tutte le iniziative dell’Amministrazione comunale veronese per l’emancipazione delle donne e a sostegno delle donne, è stato scelto di mantenere ancora il filo conduttore “Riguarda anche te”: un messaggio diretto e incisivo, volto a raggiungere ogni età e ogni tipologia della popolazione senza distinzione di sesso, con l’obiettivo esplicito di coinvolgere anche gli uomini.
In quest’ottica, l’illustratrice Noy Jessica Laufer, autrice dell’immagine del manifesto, ha raccolto – attraverso la collaborazione dei servizi antiviolenza – parole e frasi pronunciate tipicamente dagli uomini che agiscono violenza, che ha poi significativamente inserito nella grafica, per evidenziare come la violenza maschile nei confronti delle donne sia un fenomeno che ha profonde radici culturali di dominio maschile sulle donne e che deve quindi necessariamente interrogare gli uomini.

Nell’ottica di una fattiva azione di prevenzione, con l’obiettivo di provare a determinarne il contrasto e arrivare al superamento del fenomeno, quest’anno è stata impressa una forte spinta affinché una parte significativa delle iniziative venissero organizzate con la collaborazione delle scuole e nelle sedi scolastiche. L’invito è stato colto con grande apertura e impegno da molte Associazioni ed Enti, che si sono coordinati con una decina di Scuole secondarie di secondo grado che hanno accolto l’invito a proporre iniziative rivolte alle studentesse e agli studenti, al fine di sensibilizzare le nuove generazioni e di creare spazi di approfondimento e riflessione sul rispetto reciproco nelle relazioni tra uomini e donne. Le modalità comunicative, con i relativi linguaggi, sono molto diversificati tra loro (teatro, proiezioni, silent play, tavole rotonde e conferenze), tutte imperniate su importanti tematiche, quali i crimini digitali, l’educazione finanziaria o la memoria di storie dense di significato.
Appuntamento di rilievo: il 27 novembre, alle ore 15:30, a Palazzo Barbieri in sala Arazzi, viene presentato alla cittadinanza il progetto Verona – Atlante di Genere, commissionato dal Comune e realizzato da Sex & the City di Milano, in collaborazione con Il Borgo delle Donne, associazione veronese. L’iniziativa, che si sviluppa fino a marzo 2027, mira a creare una web-app pubblica che mostri servizi, spazi e bisogni della città per renderla a misura anche delle donne; si tratta di una iniziativa strategica volta ad avviare un processo di analisi e comprensione dei bisogni delle donne, convolgendole per indagare insieme a loro a quali immaginari dovrebbe rispondere la città nella quale vivono, per far luce sui diversi servizi pubblici cittadini e usi degli spazi pubblici della città con uno sguardo di genere.
Per gli aggiornamenti al Programma 2025 consultare il sito: www.comune.verona.it
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