Stefano Valdegamberi: «Grazie soprattutto agli abitanti della montagna»

Redazione

| 25/11/2025
Con 8.268 preferenze, Stefano Valdegamberi ottiene la sua quinta elezione in Regione Veneto. Ai nostri microfoni ha ringraziato gli elettori e rivendicato un lavoro «duro e quotidiano» sul territorio.

Stefano Valdegamberi è stato riconfermato in Consiglio regionale del Veneto con 8.268 preferenze, risultando tra i più votati della Lega a Verona. Il giorno dopo il voto, ai microfoni di Verona Network, ha commentato il risultato, l’impegno personale e le prospettive per il futuro.

Guarda l’intervista

Consigliere Valdegamberi, come ha passato la serata di ieri?

Molto tranquillo… Ho visto i risultati che mi hanno dato soddisfazione, soprattutto quelli della montagna, confermati se non rafforzati, e quelli della città di Verona. Non avevo voti strutturati di partito: sono tutti voti personali. Colgo l’occasione per ringraziare i quasi 8.300 votanti, che sono tutte persone che conosco una per una.

Ha dedicato un pensiero speciale a Badia Calavena, il suo paese. Perché?

Non solo il mio paese: tutta la Lessinia e la Val d’Illasi. In queste zone ho aumentato i voti rispetto al passato. Mi aspettavo che fossero stanchi di vedermi dopo tanti anni, invece la gente mi ha dato fiducia, tantissimi mi hanno telefonato. È frutto di un lungo lavoro, di una presenza costante.

Che significato ha questa riconferma? E si aspettava una Lega così forte, sopra Fratelli d’Italia?

A dire la verità credo che nessuno se lo aspettasse. Avevo percepito una ripresa, ma non pensavo a un risultato così elevato. È stata una sorpresa per tutti. L’effetto Zaia è importante, ha trascinato molto, soprattutto con il doppio voto. Molti voti sono stati annullati per errori sulla mia preferenza, ma comunque non posso lamentarmi: 8.000 voti validi non sono semplici dopo tanti anni, senza incarichi di governo o ruoli di commissione.

Per il futuro auspica un percorso diverso rispetto agli ultimi cinque anni?

Mi sono candidato solo per un motivo: dare un contributo operativo. Se c’è bisogno di una mano per migliorare settori come il sociale o l’agricoltura, vorrei essere utile, non semplicemente premere un bottone. Ho delle idee operative e sarei felice di metterle a disposizione, se il presidente Stefani vorrà ascoltarle. In ogni caso il mio contributo lo darò lo stesso.

Un ultimo ringraziamento?

Ringrazio in particolare tutti gli elettori. Anche nei paesi dove c’erano altri candidati ho avuto ottimi risultati, e questo dà grande soddisfazione.

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