Ucraina, Ue e G7 frenano sul piano Trump: «Base di partenza, ma servono garanzie»
di Giorgia Preti
I vertici dell’Unione europea e dei Paesi del G7 hanno espresso oggi un giudizio complessivo di apertura ma anche di cautela sulla bozza di piano di pace presentata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la guerra in Ucraina. La dichiarazione, adottata al margine della riunione del G20 nella città sudafricana, sottolinea che il documento costituisce «una base» ma richiede un ulteriore sviluppo.
Nel comunicato diffuso dai leader – tra cui il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, la premier italiana Giorgia Meloni, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer – si legge: «Accogliamo con favore i continui sforzi degli Stati Uniti per portare la pace in Ucraina. La bozza iniziale del piano in 28 punti include elementi importanti che saranno essenziali per una pace giusta e duratura».
Tuttavia la stessa dichiarazione avverte che «la bozza costituisce una base che richiederà ulteriore lavoro».
La riunione avviene mentre la guerra fra Ucraina e Russia entra nel suo terzo anno e mezzo, con alti costi umani, infrastrutturali e geopolitici. Il piano presentato da Trump – in 28 punti – mira a una soluzione diplomatica che ponga fine al conflitto, pur suscitando dubbi su molti aspetti dell’attuazione.
L’Unione europea e il G7 sembrano riconoscere l’iniziativa come un gesto importante, ma richiamano all’unità, alla chiarezza e a un lavoro aggiuntivo per trasformare l’intento in risultato concreto.
L’accoglienza della bozza come «base» implica che i Paesi europei e i membri del G7 restano impegnati nel processo, ma vogliono assicurarsi che il pacchetto finale rispetti criteri chiave: la sovranità ucraina, la difesa della Nato e dell’Ue, la protezione dell’integrità territoriale.
Se il piano non terrà conto di queste priorità, rischia di essere respinto o revisionato significativamente, mettendo in forse la partecipazione o il sostegno futuro di alcuni partner.
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