La Legge Finanziaria 2026 preoccupa il consiglio comunale di Verona

Redazione

| 21/11/2025
Approvata una mozione che esprime preoccupazione e dissenso nei confronti della Finanziaria per la riduzione della capacità di spesa corrente e di investimento dei Comuni.

Presentata e votata ieri sera, durante la seduta del Consiglio comunale di Verona, una mozione sulla preoccupazione e dissenso nei confronti della Legge Finanziaria 2026, approvata con 23 voti favorevoli e un non espresso.

Nel complesso, il testo della mozione denuncia una drastica riduzione della capacità di spesa corrente e di investimento dei Comuni, con rischi per la gestione dei servizi essenziali, gli equilibri di bilancio e la possibilità di attuare interventi su sicurezza, scuola, territorio e inclusione sociale, richiamando il ruolo dei Comuni come primi garanti dell’attuazione dell’articolo 3 della Costituzione. Comuni che sono in crescente indebitamento nei confronti dello Stato trovandosi ad anticiparne gli interventi.

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La mozione impegna il Sindaco e la Giunta

  • a rappresentare in tutte le sedi la posizione di netto dissenso sulle proposte contenute nel testo della Legge Finanziaria per il 2026;
  • a sollecitare l’ANCI affinché promuova un’Assemblea nazionale di tutti gli amministratori a Roma allo scopo di sostenere ulteriormente l’esigenza di profondi cambiamenti all’articolato riferito, in particolare, agli Enti locali e alle Regioni;
  • a richiedere con forza a Governo e Parlamento di dar vita ad una stagione di investimenti sui Comuni, a partire dalla immediata rimozione dell’accantonamento obbligatorio di parte delle entrate correnti in un fondo per futuri investimenti come primo segnale di attenzione e di inversione di tendenza.

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