Verona caput mundi: dai mercatini alle Olimpiadi, un inverno intenso per la città
di Alessandro Bonfante
Sono in partenza a Verona, nel cuore della città i mercatini di Natale. È fissata per domani mattina l’apertura nella nuova sede di piazza Bra, fra l’Arena e palazzo Barbieri.
Una piazza Bra affollata: mercatini di Natale, stella (seppure senza coda fisica, ma con luci come l’anno scorso), mercatini di Santa Lucia fra qualche settimana e preparativi per le cerimonie olimpiche. Qualche giorno fa anche la Verona Run Marathon e il 21 dicembre la Verona Christmas Run.
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Per quanto riguarda i mercatini di Natale, la nuova sede sembra essere gradita agli organizzatori, il Comitato per Verona (Confcommercio e Confesercenti), dopo le tensioni dello scorso anno, quando dalla tradizionale piazza dei Signori erano stati spostati in via Pallone. Motivo tecnico del cambio è che lì quest’anno verrà allestito il polo logistico delle cerimonie olimpiche.
Su questo ha convenuto l’assessora Alessia Rotta: il “vantaggio competitivo” dei mercatini di Verona rispetto ai tantissimi altri che ci sono in questo periodo è, appunto, la bellezza di Verona. E cosa c’è di meglio di piazza Bra, all’ombra dell’Arena?
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Senza nulla togliere ai frequentatissimi mercatini di Natale, a quelli di Santa Lucia e a tutto il turismo legato a San Valentino con Romeo e Giulietta (e la relativa mezza maratona), il culmine di questo inverno sotto i riflettori saranno certamente le cerimonie di chiusura delle Olimpiadi e apertura delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Che saranno ovviamente in Arena.
La bellezza, dicevamo. Infatti è “Beauty in Action” il titolo della Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali, che prenderà vita il 22 febbraio 2026. Fondazione Milano Cortina 2026 ha presentato un paio di settimane fa il tema creativo dell’evento, annunciando anche il primo talento coinvolto nello spettacolo: l’étoile internazionale Roberto Bolle.
Per la prima volta nella storia dei Giochi, una Cerimonia Olimpica si svolgerà all’interno di un monumento storico patrimonio dell’Umanità, trasformando il celebre anfiteatro veronese in un palcoscenico senza confini. Una scelta simbolica che lascerà senza dubbio un’eredità di straordinario valore per il futuro della città di Verona e per il suo palinsesto culturale e turistico. Tra l’altro mentre si celebrano i 25 anni dal riconoscimento di patrimonio Unesco.
Ci sarà anche un’eredità tangibile: sono avviati da settimane i cantieri in corso Porta Nuova, per la riqualificazione del percorso fra stazione ferroviaria e centro storico, mentre procedono i lavori anche all’aeroporto Catullo.
Ma c’è di più. Il 6 marzo 2026 l’Arena di Verona sarà anche palcoscenico della Cerimonia di apertura Paralimpica: infatti sono in corso grandi lavori per l’accessibilità totale del monumento. Parte delle opere definitive – come l’ascensore – saranno terminate dopo il grande evento (sostituite per le cerimonie da altre provvisorie), ma il lascito sarà tangibile.
Insomma Verona affronta l’imminente inverno 2025-2026 con ottimi auspici. Starà anche ai veronesi e alle istituzioni far fruttare quanto sta per arrivare.
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