Rubano 3.700 euro di merce da un supermercato: arrestato un 28enne, si cercano i complici
Redazione
La Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Verona, nella serata appena trascorsa ha tratto in arresto un 28enne, già noto alle forze dell’ordine, in quanto sul suo conto sono stati acquisiti gravi indizi in ordine al furto commesso ai danni di esercizio commerciale.
Nello specifico, secondo quanto ricostruito dai militari operanti, tre individui avrebbero trafugato all’interno dell’Esselunga di Corso Milano beni e articoli di pregio per un valore di 3.700 euro circa, occultando il tutto all’interno di borse sempre prelevate dall’esercizio commerciale. I tre individui avevano organizzato ogni singolo punto del piano delittuoso, equipaggiandosi con auricolari collegati tra loro al fine di eludere i controlli della vigilanza. Difatti, una volta oltrepassate le casse, i tre si sono separati lasciando il 28enne con il carrello pieno di merce appena trafugata. Tale azione, però, non è passata inosservata al servizio di vigilanza che ha fatto scattare l’immediata richiesta d’intervento al 112. I Carabinieri hanno così identificato il 28enne e recuperato la refurtiva, restituita al direttore del supermercato.
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Pertanto, il giovane è stato condotto presso gli uffici del Comando Provinciale Carabinieri di via Salvo D’Acquisto e, informata la Procura della Repubblica di Verona, è stato tratto in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo, poiché gravemente indiziato di furto aggravato in concorso.
Nella mattina odierna, su disposizione della predetta Autorità Giudiziaria, il giovane è stato condotto davanti al Giudice del Tribunale Scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito dei richiesti termini di difesa, ha rinviato l’udienza a gennaio 2026, applicando allo stesso la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Verona.
Le indagini sono tuttora in corso al fine di identificare gli altri due complici.
Si rappresenta che la misura è adottata di iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.
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