Freddo polare in arrivo: crollo delle temperature e rischio neve
di Redazione
Una svolta improvvisa attende l’Italia: dalla prossima settimana una massa d’aria fredda di origine polare dovrebbe scendere dal Nord Europa, aprendo una fase meteo decisamente più invernale. I principali modelli indicano un peggioramento tra il 18 e il 23 novembre, quando l’irruzione artica potrebbe raggiungere con decisione soprattutto il Nord Italia, Veneto compreso.
I primi segnali arriveranno già tra martedì 18 e mercoledì 19, con il passaggio di un vortice sul Mediterraneo in grado di innescare piogge intense sul Centro-Sud. Ma sarà da giovedì 20 che l’assetto barico assumerà caratteristiche tipicamente invernali, con una colata di aria polare pronta a scivolare verso il nostro Paese e a far precipitare i valori termici sotto la media stagionale. Secondo gli esperti, non si tratterà di gelo, ma di un raffreddamento precoce che mancava da anni nel mese di novembre.
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Nord Italia nel mirino: possibile neve anche in pianura
Le regioni settentrionali saranno le più esposte al cambio di scenario. Tra il 22 e il 23 novembre l’irruzione artica potrebbe raggiungere l’Europa centrale e allungarsi fino alla Val Padana e alle Alpi, dove la neve sarebbe destinata a cadere in abbondanza, soprattutto sui versanti di confine. Non è esclusa, in base allo sviluppo delle depressioni mediterranee, la possibilità di nevicate a bassa quota, un elemento che verrà confermato nei prossimi aggiornamenti.
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Per il Veneto e il resto del Nord si prospettano giorni con temperature in forte calo, vento e condizioni pienamente invernali. Al Centro-Sud invece i venti di scirocco e libeccio manterranno valori miti fino al 22 novembre.
Il quadro complessivo resta però votato al maltempo diffuso, con precipitazioni, raffiche di vento e un clima che segna il ritorno di un autunno più usuale, dopo settimane di anomalia termica.
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