Studenti in piazza per lo sciopero nazionale
Redazione
Venerdì 14 novembre, giornata nazionale di mobilitazione studentesca, sono state organizzate manifestazioni in tutto il Veneto, con lo slogan “Non fermerete il vento: studenti per il cambiamento“.
«Siamo stanchi della scuola del Governo Meloni – afferma la Rete degli Studenti Medi del Veneto -: una scuola incentrata solo sul merito e non sul benessere degli studenti, una scuola che non vuole educazione sessuale e all’affettività, una scuola non sicura per le persone LGBTQIA+, una scuola che non ci tutela davvero. Scenderemo in piazza perché vogliamo che questo Governo investa in istruzione invece che in armi e guerra: riteniamo infatti vergognoso che sia stato preso l’accordo con la NATO di arrivare nei prossimi anni ad investire il 5% del PIL in difesa, quando l’Italia è uno dei Paesi europei che meno investe in scuole e università».
Gli organizzatori proseguono: «Riteniamo vergognoso che il Governo Meloni decida di investire in guerre e genocidi mentre le nostre scuole ci crollano addosso, mentre dobbiamo spendere più di 400 euro per trasporti insufficienti, mentre il caro-scuola e il carovita aumentano ogni anno di più. Vogliamo il 5% del PIL in istruzione. Esigiamo scuole a misura di student3».
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