Epstein, nuove email su Virginia Giuffre: «Trump passò ore a casa mia»
di Redazione
Il nome di Virginia Giuffre torna al centro del caso Jeffrey Epstein dopo la pubblicazione di una serie di email rese note dai democratici della commissione di vigilanza della Camera. Nei messaggi, Epstein afferma che Donald Trump «sapeva delle ragazze» e che «Virginia Giuffre ha passato ore a casa mia con lui», insinuando una conoscenza più profonda tra il tycoon e l’allora adolescente coinvolta nel giro di minorenni. La diffusione delle email riaccende uno dei dossier più sensibili per la presidenza americana.
La Casa Bianca respinge ogni accusa, definendo la fuga di notizie «fango politico» orchestrato dai democratici per distogliere l’attenzione dalla crisi dello shutdown. Trump, intervenendo su Truth, ha ribadito di aver interrotto ogni rapporto con Epstein nel 2004 e ha definito le nuove rivelazioni «una bufala», accusando l’opposizione di voler riaprire un caso già chiuso.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
Le email e il ruolo di Giuffre
Le comunicazioni, indirizzate a Ghislaine Maxwell e allo scrittore Michael Wolff, emergono nel contesto della pubblicazione di migliaia di documenti legati al patrimonio di Epstein. In uno scambio del 2011, Epstein definisce Trump «quel cane che non ha abbaiato» e sostiene che il presidente abbia trascorso «molte ore» nella sua residenza con una vittima il cui nome è stato omesso. Secondo i democratici, si tratterebbe proprio di Virginia Giuffre, descritta nelle memorie postume come la «normale ragazza americana» finita al centro dello scandalo che travolse anche il principe Andrea.
La Casa Bianca replica che Giuffre «non ha mai accusato Trump di nulla» e che la sua figura è stata usata in modo selettivo per costruire una narrazione distorta. In passato, lo stesso Trump aveva dichiarato di aver cacciato Epstein da Mar-a-Lago per comportamenti «inappropriati» verso le sue dipendenti, tra cui la stessa Giuffre.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Pressioni politiche e nuove rivelazioni
L’uscita delle email arriva in un momento di tensione istituzionale. I democratici vogliono forzare un voto alla Camera per la pubblicazione integrale dei dossier Epstein, mossa osteggiata dal presidente e dallo speaker Mike Johnson. Intanto i repubblicani hanno diffuso 20000 documenti, nel tentativo di contenere il contrattacco dell’opposizione e placare la base Maga.
Nel dibattito entra anche Mark Epstein, fratello del finanziere, che in un’intervista sostiene che le informazioni diffuse potrebbero aiutare a chiarire le circostanze della morte di Jeffrey. «Sono la conferma che Trump è un bugiardo», afferma, ipotizzando che il fratello non si sia suicidato ma sia stato eliminato perché «conosceva verità pericolose».
Il caso continua ad allargarsi, mentre nuove parti del vasto archivio di Epstein vengono rese pubbliche dal Congresso.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






