Viviani replica a Vannacci per la speculazione sulla “Decima”
di Alessandro Bonfante
L’epica chiusura di carriera del campione veronese non è certo stata sporcata da un’uscita fuori luogo. Ma ha dato fastidio a molti, a quanto pare anche a Elia Viviani.
Lo scorso 26 ottobre il ciclista di Vallese di Oppeano ha concluso una carriera costellata di vittorie con un meraviglioso oro ai mondiali di ciclismo su pista in Cile.
Viviani ha festeggiato anche facendo una “X” con le braccia. Che ovviamente significava “stop”, “è finita la carriera”. Ma il vicesegretario della Lega Roberto Vannacci aveva ben pensato di pubblicare un post su X (il social) scrivendo: «Un’altra decima per l’Italia! Elia Viviani, campione mondiale nel ciclismo su pista, così festeggia il titolo».
LEGGI ANCHE: Cori fascisti alla stazione di Bologna: polemica sugli ultras dell’Hellas
Pure il sistema “anti-bufale” del social aveva aggiunto una nota: no, Viviani non intendeva la “X” di Vannacci. Il quale, da quando ha raggiunto la notorietà, gioca spesso con il significato della “X”, cioè “Decima”. E non è questione di lana caprina, perché il simbolo è diventato un leitmotiv per Vannacci e i suoi sostenitori.
Il riferimento è alla Decima Flottiglia MAS, un’unità speciale della Marina italiana che ebbe un ruolo ambivalente durante la Seconda Guerra Mondiale, sia nella Regia Marina (prima dell’armistizio dell’8 settembre 1943), sia nella Repubblica Sociale Italiana (dopo l’armistizio). Un’unità che scelse di seguire il dittatore Mussolini. Fra i comandanti più celebri c’è Junio Valerio Borghese, protagonista di un tentato golpe negli 1970. Insomma, per i nostalgici del Fascismo un simbolo chiaro (ma Vannacci smentisce: lui dice di riferirsi alla X Flottiglia MAS della Regia Marina, non della RSI).

Nel corso di un’intervista rilasciata a BiciSport (in uscita sul loro sito, di cui la testata specializzata ha diffuso un’anteprima), Viviani ha voluto dissociarsi dal post di Vannacci: «Chi mi conosce e conosce il ciclismo sa benissimo il significato di quel gesto, e non c’è nemmeno bisogno di spiegarlo», ha detto Viviani. Che ha pure paventato possibili conseguenze: «Per quanto riguarda quel tweet valuterò se devo muovermi nei prossimi giorni, visto che sono appena rientrato dalle vacanze».
LEGGI E GUARDA: Referendum: si muove la campagna, decine di eventi sul territorio

Quello che resterà negli annali (e nella memoria dei tifosi) è solo la meravigliosa vittoria come punto esclamativo al termine di una ineguagliabile carriera.
L’azzurro, 36 anni, aveva scelto di concludere la sua straordinaria carriera proprio nella specialità che più lo rappresenta, la corsa a eliminazione, dove ha conquistato numerosi podi iridati e due titoli mondiali.
E infatti, domenica 26 ottobre, è arrivato il terzo titolo, in una gara gestita con esperienza e sicurezza, ma un finale conquistato di forza. Nell’ultima giornata dei Mondiali di ciclismo su pista 2025 al Velódromo Peñalolén di Santiago del Cile è arrivato l’oro per Viviani.
L’appuntamento cileno ha segnato la chiusura ufficiale della carriera di Viviani, iniziata da professionista nel 2010 e arricchita da tre medaglie olimpiche (oro a Rio 2016, bronzo a Tokyo 2020 e argento a Parigi 2024), oltre a 90 vittorie su strada e numerosi trionfi su pista.
LEGGI ANCHE: Multe per chi fa “cattiva” differenziata a Verona
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






