Matteo Pressi: «Serve una limitazione delle locazioni turistiche»
Redazione
Speciale Elezioni regionali 2025
A poche settimane dal voto per le Regionali del Veneto del 23-24 novembre, lo “Speciale Elezioni regionali 2025” mette a confronto programmi e priorità dei candidati. Ospite in studio è Matteo Pressi, sindaco di Soave ed esponente della Lega. Pressi si propone in particolare come portavoce dell’Est Veronese e rilancia la necessità di un ascolto dei territori.
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Guarda l’intervista a Matteo Pressi
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Una sintesi dell’intervista
Come è arrivato a essere sindaco di Soave e qual è il suo percorso politico?
Mi sono iscritto alla Lega a 14 anni, una passione giovanile che mi ha spinto a entrare attivamente nel partito. Ho iniziato a frequentare i luoghi di formazione del partito, seguivo tutti i consigli comunali. A 18 anni sono diventato consigliere comunale, a 23 consigliere provinciale, e a 28 anni sindaco. Oggi, a 32 anni, sono sindaco da quasi quattro anni. Il mio percorso è stato prima politico e poi amministrativo, e ha preso slancio da un incontro fondamentale con Umberto Bossi, le cui idee sul federalismo, l’autonomia e l’autogoverno sono ancora temi che sostengo con convinzione e mi dispiace vederli un po’ ai margini.
Perché si candida alle regionali?
Mi candido per rappresentare il territorio, in particolare l’Est Veronese. Purtroppo, negli ultimi anni, questa zona ha sofferto di scarsa rappresentanza a livello regionale. La nostra area, pur essendo una delle più importanti della provincia di Verona, è stata spesso ignorata. Oggi, credo che ci sia l’opportunità di ridare voce a questa fetta della provincia, in termini economici, demografici e di estensione territoriale. Da sindaco, mi sono reso conto di come non essere rappresentati a livello regionale sia un handicap.
Ha citato Umberto Bossi e l’autonomia, un tema che ha caratterizzato la Lega e il governo Zaia. Qual è la sua opinione sull’autonomia differenziata?
Purtroppo, i tempi per l’attuazione dell’autonomia non sono quelli che ci aspettavamo. Il tema è diventato una questione politica, e all’interno dell’arco parlamentare non tutti i partiti sono realmente impegnati su questo fronte. Ci sono forti resistenze, anche all’interno dello stesso governo, dove alcuni partiti non sono così disposti a trattare l’autonomia con la stessa intensità con cui la tratta la Lega. Alcuni partiti, pur parlando di autonomia nelle elezioni regionali, poi a Roma si comportano in modo diverso, smontando quanto detto.
Che bilancio dà dell’epoca di Luca Zaia?
I 15 anni di Zaia sono stati segnati da momenti molto difficili, come la gestione dell’emergenza Covid e delle alluvioni. Però, è stato un periodo in cui la Regione ha saputo affrontare le emergenze e ricostruire la propria immagine. Zaia ha saputo risollevare la credibilità della nostra regione dopo gli scandali del passato, come il Mose. E sotto il suo governo, abbiamo visto realizzazioni importanti come la Pedemontana e la preparazione per le Olimpiadi invernali 2026.
Quanto è stato fatto per il dissesto idrogeologico e la difesa del territorio?
Le opere realizzate in questi anni hanno avuto un impatto positivo, soprattutto in termini di prevenzione. Ad esempio, nel mio comune, Soave, abbiamo costruito un bacino di laminazione che ha evitato disastri durante le alluvioni degli ultimi anni. Rispetto ad altre regioni, come l’Emilia-Romagna, il Veneto ha fatto investimenti concreti per difendere il territorio, e questo ha fatto la differenza durante eventi climatici estremi.
L’Est Veronese è temporaneamente sconvolto dai cantieri della TAV. Quali infrastrutture sono necessarie per il territorio nei prossimi anni?
Oggi ci sono necessità più urgenti delle piste ciclabili, che pur sono belle e utili, ma non sono la priorità. È fondamentale che ci concentriamo sulla viabilità e sul miglioramento delle infrastrutture. In molti comuni, il traffico è un problema serio, e in alcune località dovremmo creare viabilità alternativa per alleggerire il traffico.
Come affrontare i problemi che i giovani oggi vivono, come la difficoltà di trovare casa e lavoro?
Questi problemi richiedono soluzioni concrete, che partano dall’offrire servizi e incentivi a chi decide di formare una famiglia. Nel mio comune abbiamo creato nuovi posti nei servizi educativi e offriamo incentivi per ogni nuovo nato. Per quanto riguarda la casa, sono favorevole a limitare la proliferazione degli Airbnb, che stanno facendo aumentare i prezzi degli affitti e privando i residenti degli appartamenti. Bisogna fare scelte equilibrate, dove si tutelano sia i residenti che le necessità turistiche.
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Speciale elezioni regionali 2025
Tutte le interviste, in ordine di pubblicazione:
- Beatrice Verzè: «La casa non è un privilegio, ma un diritto»
- David Di Michele: «Verona torni crocevia in Veneto»
- Tomas Piccinini: «L’autonomia non toglie nulla: lasciateci i nostri soldi e gestiamoli al meglio»
- Stefano Casali: «Fratelli d’Italia ha le risorse per incidere sulla nostra regione»
- Alberto Bullio: «La politica deve essere vicina alla gente»
- Alessio Albertini: «Giovanni Manildo sa parlare ai veneti»
- Zeno Falzi: «Servono opere pubbliche nei nostri territori»
- Stefano Valdegamberi: «In Veneto dobbiamo recuperare sul sociale»
- Massimo Giorgetti: «Da “prima i veneti” a “Veneto primo”»
- Debora Lerin: «La politica sia fatta di ascolto e concretezza»
- Carlotta Pizzighella: «In Veneto serve un cambio di prospettiva»
- Elisa La Paglia: «Su sociale e sanità Zaia lascia un Veneto impoverito»
- Alberto Benetti: «In Veneto bisogna passare dall’io al noi»
- Serena Cubico: «Imprese e formazione, serve un vero dialogo tra generazioni»
- Anna Maria Bigon: «Assunzione di medici, subito»
- Anna Leso: «Dobbiamo tutelare la famiglia dalla nascita al fine vita»
- Sara Gini: «Meloni al Governo un’occasione persa per le donne»
- Elisa De Berti: «Le sfide impossibili mi piacciono»
- Gianpaolo Trevisi: «Più sicurezza vuol dire più libertà»
- Diego Ruzza: «In sanità va potenziata l’organizzazione»
- Marco Andreoli: «Medici e infermieri sono pagati troppo poco»
- Marco Franzoni: «Serve un patto per la Bassa Veronese»
- Claudia Barbera: «L’ambiente dev’essere una priorità»
- Matteo Pressi: «Serve una limitazione delle locazioni turistiche»
- Bigon (PD) e Andreoli (FdI) a D Giovedì: sanità e sociale
- Piccinini (FdI) e Nalin (Manildo) a confronto: le sfide per il futuro del Veneto
- Pressi (Lega) e Venzon (AVS) a D Giovedì: giovani, casa e lavoro
- Verzè (Le Civiche Venete) e Pizzighella (Forza Italia) a confronto: le sfide per Verona
- Grange (UDC) e Fermo (Le Civiche Venete) a confronto: quali sostegni per le imprese?
- Territorio e infrastrutture, il confronto fra Bertucco (AVS) e Falzi (Forza Italia) a D Giovedì
- Fabio Bui: «Lontani dai partiti, vicini ai veneti»
- Marco Rizzo: «Autonomia? Per il Veneto lo statuto speciale»
- Quali priorità per il territorio? Gerardo (PD) e De Grandis (FI) a confronto a D Giovedì
- Taddei (AVS) e Giaretta (UDC) a confronto: quali priorità per la pianura veronese?
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