San Bonifacio, Michele Bertucco lancia un “Patto per la Sanità” con comitati e cittadini
Redazione
Mercoledì 5 novembre alle ore 20:30 in sala civica Barbarani di via Marconi 5 a San Bonifacio il candidato al consiglio regionale veneto per Avs Michele Bertucco discuterà con comitati e cittadini sui temi della sanità. “Quale Sanità per il Veneto” è il titolo dell’incontro che farà il punto sulla carenza dei servizi ospedalieri e territoriali, a partire dalla carenza di medici che mette in crisi la parte più fragile della popolazione ma anche numerose specialità ospedaliere.
È invitato il Comitato per la difesa dell’ospedale di San Bonifacio. Dopo l’introduzione di Lorenzo Albi, Bertucco lancerà anche un appello per un Patto per la Sanità che impegni i candidati a mantenere fede alle promesse di rilancio della sanità che vengono diffuse a piene mani in queste settimane di campagna elettorale.
Medici di famiglia
L’ultimo bando per l’assunzione di medici di famiglia di Azienda Zero si è chiuso registrando per l’area dell’Est Veronese 63 incarichi vacanti di ruolo unico di medicina generale, di cui 13 tra San Bonifacio, Arcole, Cazzano di Tramigna; 12 tra Belfiore, Caldiero e Colognaola ai Colli; 13 tra Montecchia, Monteforte, Roncà, San Giovanni Ilarione; 11 nella valle d’Illasi; altri 14 tra Albaredo d’Adige, Cologna Veneta, Pressana, Roveredo di Guà, Veronella, Zimella.
Privatizzazioni
Il permanere negli ospedali dell’Ulss di un rilevante numero di gettonisti, in prevalenza nei servizi di pronto soccorso, anestesia e rianimazione, ostetricia e ginecologia, medicina interna, pediatria e patologia neonatale, riabilitazione, è indicativo della mancanza di volontà politica nel voler superare gli ostacoli che si frappongono a delle assunzioni stabili e al reintegro degli organici delle equipe di sanità pubblica. La privatizzazione dei contratti e la precarizzazione del lavoro con possibile scadimento della qualità dei servizi, marcia spedita anche nell’esternalizzazione dei servizi non sanitari dell’Ulss.
Patto per la sanità
«La campagna si sta distinguendo per una sostanziale omogeneizzazione e avvicinamento delle posizioni tra i candidati, anche quelli alla presidenza, come se non ci fosse una parte che ha governato la sanità e il sociale per oltre vent’anni e che, in quanto uscente, dovrebbe essere chiamata a dare risposte più che a rinnovare promesse – spiega Bertucco -. Oggi più che mai la credibilità della politica dipende dalla capacità della stessa di mantenere fede alle promesse e di non lasciarle cadere nel dimenticatoio una volta eletti. L’alta partecipazione dei cittadini sui temi del territorio e la bassa partecipazione elettorale alla politica esprimono una rottura intima nella società che la politica è chiamata a sanare esprimendosi in maniera chiara su quello che è possibile e non possibile fare. Invito pertanto i candidati a formulare promesse chiare e credibili e impegnarsi a mantenerle, soprattutto nel nevralgico comparto della sanità e del sociale», conclude.
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