Grezzana: uniti per l’addio a Luigina Vantini, che al paese ha dato molto
di Alessandra Scolari
Il paese martedì 4 novembre, alle 15, si fermerà per l’ultimo saluto a Luigina Vantini nella chiesa parrocchiale di Grezzana. Una donna sempre in ordine ed elegante che in paese, specialmente nella seconda metà del Novecento, ha assunto ruoli importanti e quindi merita un ricordo e un ringraziamento. Amava l’ordine e la sua caratteristica era quella di saper organizzare e coordinare, affinché un’iniziativa riuscisse con successo.
Luigina Vantini, classe 1938, era arrivata a Grezzana da Verona, per motivi di lavoro, negli anni Sessanta, successivamente qui si formò la famiglia, stabilizzandosi e inserendosi nelle varie attività. Fu la prima donna ad entrare in giunta comunale con il sindaco Avv. Donato Bragantini (1979-1983). Il suo ruolo fu quello di assessore all’istruzione e alla cultura. In quegli anni le medie G. Pascoli, vennero trasferite nel nuovo edificio, in via Generale Rossi, dove al piano interrato iniziarono le attività culturali, in primis la biblioteca comunale. A quell’epoca in tutte le sei frazioni del comune c’erano le scuole elementari; dipendeva dall’Istituto Giovanni Pascoli di Grezzana anche la scuola di Erbezzo.
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Luigina fu anche l’unica donna tra i fondatori della Pro Loco (correva l’anno1979). In Pro Loco rimase fino al 1998, facendo sempre parte del direttivo. Fu nominata anche presidente dal 1990 al 1993, periodo in cui nacquero molte iniziative (corso di cucina, rassegna teatrale e gita per gli anziani comprese).
Spiccavano in Luigina le sue doti organizzative e di coordinamento, seguiva in prima persona le varie iniziative, credeva nel volontariato, pur richiedendo il rispetto dell’impegno preso seppur in qualità di volontari; era sempre attenta alle spese e spesso andava a trovare personalmente i vari sponsor.
Nel 2000, quando venne inaugurata la casa di riposo don Michele Garonzi, organizzò un bel gruppo di volontarie che il pomeriggio, a turno, faceva compagnia agli ospiti.
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Per moltissimi anni fece parte del consiglio pastorale parrocchiale, con il quale seguì da vicino la nascita del Centro Giovanile e il suo trasferimento nella nuova sede al piano interrato del nuovo edificio affiancato alla scuola materna.
Lasciati i giovani (nel frattempo la figlia Arianna era cresciuta) inventò il ritrovo degli anziani (due pomeriggi alla settimana), al Centro Giovanile per incontri culturali o per giocare a tombola o a carte: attività ancora oggi molto apprezzata e partecipata. La gita annuale degli anziani proseguì con la parrocchia.
Questi i maggiori impegni, per non ricordare quelli minori, come la partecipazione al piccolo coro della messa prima della domenica e le letture dei brani evangelici, attività a cui teneva molto. Era esigente con gli altri e anche con sé stessa: se prendeva un impegno, trovava tutti i mezzi possibili per portarlo a termine.
Lascia la figlia Arianna e gli amatissimi nipoti Alberto e Giorgia, nonché gli amici di una generazione che aveva un grande spirito di appartenenza al proprio paese.
Grazie di tutto Luigina, hai dato molto, ora riposa in pace.
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