Argentina, Milei trionfa alle elezioni di metà mandato: «Giornata storica»

di Redazione

| 27/10/2025
Il presidente conquista oltre il 40% dei voti e rafforza il controllo sul Parlamento. Cala la partecipazione, ma sale la fiducia dei mercati.

Il presidente argentino Javier Milei ha ottenuto una vittoria netta e inattesa alle elezioni legislative di metà mandato di domenica 26 ottobre. Il suo partito, La Libertad Avanza (LLA), ha raccolto quasi il 41% dei voti a livello nazionale, superando di oltre dieci punti la principale forza d’opposizione, il centrosinistra di Fuerza Patria, fermo al 31%. L’affluenza si è attestata al 67,85%, il livello più basso dal ritorno della democrazia nel 1983.

Con questo risultato Milei conquista la maggioranza relativa alla Camera dei deputati e rafforza la propria posizione al Senato, dove LLA passerà da 6 a 20 seggi. In tutto, il partito controlla ora più di un terzo del Parlamento, ottenendo così il diritto di veto effettivo sulle leggi promosse dalle opposizioni. «A partire dal 10 dicembre avremo il Congresso più riformista della storia», ha dichiarato il presidente, parlando di una «giornata storica per l’Argentina».

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Un mandato rafforzato per le riforme economiche di Milei

La vittoria è significativa anche per il peso politico delle province conquistate: Buenos Aires, Córdoba, Santa Fe e Mendoza, tutte roccaforti tradizionalmente peroniste, sono passate sotto il controllo di LLA. Il risultato consente a Milei di consolidare la sua agenda ultraliberista, centrata su austerità, tagli alla spesa pubblica e riduzione del ruolo dello Stato.

Il successo arriva nonostante le recenti polemiche e scandali, come il caso della criptovaluta “Libra” e il ritiro del candidato Luis Espert per presunti finanziamenti illeciti. Tuttavia, i dati macroeconomici hanno giocato a favore del presidente: inflazione scesa dal 290% al 30% e pareggio di bilancio raggiunto nel 2024, risultati che hanno rafforzato la fiducia degli investitori.

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Milei ha ricevuto congratulazioni da Donald Trump e Benjamin Netanyahu, che lo hanno definito «il simbolo della rinascita argentina». Gli Stati Uniti, principali sostenitori economici del governo, hanno già annunciato la prosecuzione del piano di aiuti da 40 miliardi di dollari.

Dopo il voto, Milei ha ribadito il suo obiettivo di «costruire una grande Argentina» e di portare avanti le riforme del Patto di Maggio, per «lasciare alle spalle il populismo e il fallimento».

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