Carnevale di Verona, Comitato Bacanal del Gnoco polemico contro il Comune
Redazione
Domani, lunedì 27 ottobre, nuovo capitolo per l’ormai annosa questione del Comitato Bacanal del Gnoco, che tradizionalmente organizza il carnevale di Verona.
Il Comune di Verona, con l’assessora alla Cultura Marta Ugolini che gestisce il dossier, ha convocato a Palazzo Barbieri i comitati carnevaleschi.
«È sorprendente – scrive il Comitato Bacanal del Gnoco, il cui presidente è Valerio Corradi – constatare che alcuni soggetti siano stati invitati a partecipare, mentre altre figure chiave, che hanno un ruolo fondamentale nel Carnevale, non abbiano ricevuto alcun invito».
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«Attualmente, è diventato evidente che la finalità della riunione programmata per lunedì 27 ottobre è quella di delegittimare, ancora una volta, il Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco. Non si capisce come mai, in un incontro che coinvolge trenta rappresentanti del Carnevale, l’ordine del giorno sia incentrato sulle Olimpiadi, con particolare attenzione al Venardi Gnocolàr, che interessa il comitato organizzatore Bacanal del Gnoco, mentre nel contempo emergono problematiche legate all’irregolarità delle fatture del 2025» scrive il comitato, che era finito nel ciclone dopo la scelta del Ministero della Cultura di revocare i finanziamenti erogati al Comitato per il 2023 e 2024 perché due membri del direttivo non risultano incensurati.
Il 19 settembre, però, il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva del Comitato: bloccata temporaneamente sia l’efficacia della sentenza del TAR Lazio sia i provvedimenti di revoca e di recupero impugnati in primo grado. La causa prosegue però sul merito: l’udienza pubblica è fissata al 5 febbraio 2026. A ridosso del Carnevale.
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Un problema complesso, che il Comune di Verona ha già detto di voler risolvere. La complicazione si aggiunge a quella delle cerimonie delle Olimpiadi e Paralimpiadi, che occuperanno piazza Bra in quelle settimane.
Il Comitato Bacanal è sul piede di guerra: «Se il Comune, come riportato dalla stampa, decidesse di non contribuire al Venardi Gnocolàr del 2026 o, ancor peggio, di vietarci di svolgere l’evento di venerdì 13 febbraio 2026, il Comitato prenderà atto di questa situazione e agirà di conseguenza».
L’assessora alla Cultura e al turismo, Marta Ugolini nelle scorse settimane aveva dichiarato che «l’amministrazione non si volta dall’altra parte: siamo consapevoli della delicatezza della situazione e della gravità dei numeri emersi. La storia ci insegna che il Carnevale ha saputo adattarsi a circostanze eccezionali e la sua forza è proprio la capacità di rinnovarsi. Per questo il Comune garantirà il suo svolgimento, con massima apertura a tutti i soggetti seri e trasparenti, ma pretendendo chiarezza, rendiconti e responsabilità».
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