Elezioni regionali Veneto: si sgomita per un posto in lista
di Alessandro Bonfante
Questi sono gli ultimi giorni di corse per comporre le liste in vista delle elezioni regionali in Veneto, fissate per il 23 e 24 novembre 2025. Nelle sedi delle segreterie dei partiti sono serate di riunioni e giornate di via-vai di candidati che consegnano la propria documentazione per completare le incombenze burocratiche.
Prima della burocrazia, però, c’è la politica. Interna ai partiti e ai movimenti, prima che diretta all’esterno. Bisogna stilare le liste, e non è cosa banale. Soprattutto dove ci si aspetta un buon risultato, c’è chi sgomita per un posto in lista. Ma il tempo stringe.
Sabato 25 ottobre alle 12 scade il termine per la presentazione delle liste provinciali di candidati alla carica di consigliere regionale e delle candidature alla carica di presidente della Giunta del Veneto. La finestra si apre alle 8 di venerdì 24 ottobre.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
Per ora il quadro delle candidature a presidente sembra essere questo, con sei nomi, tutti maschili:
- Alberto Stefani (coalizione centrodestra),
- Giovanni Manildo (coalizione centrosinistra),
- Fabio Bui (Popolari per il Veneto),
- Riccardo Szumski (Resistere Veneto),
- Lorenzo Damiano (Pescatori di pace-Ministri della pace),
- Marco Rizzo (Democrazia sovrana e popolare).
Complesso il quadro delle liste interno alle due coalizioni. Il centrodestra dovrebbe presentarsi con Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati-Civici per Stefani e Udc.
Il centrosinistra è composto da Partito Democratico, Avs (Alleanza Verdi-Sinistra), Movimento 5 Stelle, Le Civiche Venete, Uniti per Manildo, Rifondazione Comunista.
Le liste sono composte su base provinciale, con 9 candidati (5 a Belluno e Rovigo). Il voto permette una o due preferenze, nel caso siano due devono essere una maschile e una femminile. Anche le candidature devono essere equamente divise fra i generi, quindi 5 e 4.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
Ed è qui che l’imbuto si stringe. Si sgomita per un posto da candidato, soprattutto nelle liste che sulla base degli ultimi risultati prevedono un salto in positivo rispetto a cinque anni fa (vedi Fratelli d’Italia o AVS). Intanto la sfida interna al partito o alla lista è ancora più dura (dietro le quinte) per chi prevede un ridimensionamento (vedi Lega).
Nella Lega e in Forza Italia i giochi dovrebbero essere fatti, e si prevede una sfida a distanza fra il presidente uscente Luca Zaia per il Carroccio e Flavio Tosi per gli Azzurri, che è anche coordinatore regionale del partito. In entrambe le liste c’è un mix fra consiglieri uscenti e amministratori equamente distribuiti sul territorio.
Zaia è in corsa anche per marcare il proprio peso all’interno della Lega, mentre Tosi – altro grande accentratore di preferenze – si gioca un possibile posto in giunta. Entrambi toglieranno quote di preferenze ai colleghi di lista uomini, i quali dovranno conquistare tutte le “briciole” possibili per posizionarsi al meglio.
Complessa la composizione della lista di Fratelli d’Italia, che punta a un grande risultato, trascinata dalla leader nazionale Giorgia Meloni. Qui sembra ci sia ancora da definire l’ultimo posto in lista fra gli uomini. Dati per assodati gli uscenti Stefano Casali e Marco Andreoli, l’ex sindaco di Zevio Diego Ruzza e il vicepresidente della Provincia David Di Michele, l’ultimo posto – dicono le voci di corridoio – è conteso fra lo storico esponente della destra veronese, già assessore in Veneto, Massimo Giorgetti e l’ex sindaco di Mozzecane e consigliere uscente della lista Veneta Autonomia Tomas Piccinini.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Nel campo del centrosinistra è pacifica la composizione della lista del Partito Democratico, che ha da tempo annunciato tutta la composizione, come anche Le Civiche Venete, mentre sembra esserci maretta in AVS per le diverse posizioni prese dalle componenti di Europa Verde e Sinistra Italiana. Fra i nomi più caldi per AVS c’è quello di Michele Bertucco, che dovrebbe candidarsi come indipendente.
Fra gli assessori del comune di Verona, c’è anche Elisa La Paglia per il Partito Democratico. La sfida interna al partito è in questo caso in particolare con l’unica consigliera di opposizione veronese uscente, Anna Maria Bigon, ex sindaca di Povegliano Veronese. La Paglia si presenta in coppia con Gianpaolo Trevisi, fino a poche settimane fa direttore della scuola di Polizia di Peschiera del Garda e da tempo cercato dai dem per una candidatura (in passato anche per le amministrative in città). Altro candidato di punta nel PD è Alessio Albertini, sindaco di Belfiore, che si presenta con Sara Gini, avvocata nota per il suo impegno sui temi della famiglia e della violenza contro le donne. Completano il quadro del PD Maurizio Cassano (consigliere a Sommacampagna), Katty Gerardo (Castagnaro), Guglielmo Frapporti (medico di famiglia in pensione) e Mattia Mosconi (dei Giovani Democratici).
Per Le Civiche Venete invece la candidata di punta è Beatrice Verzè, consigliera comunale a Verona e presidente del movimento civico Traguardi. È candidato anche il vicepresidente Michele Veronesi, insieme ad altri esponenti di civiche provinciali: Alberto Campanini, Francesca Capobianco, Andrea Cordioli, Giulia Cordioli, Damiano Fermo, Elisa Ferrarini, Yasmine Razouali.
Uniti per Manildo raccoglie varie realtà politiche e a Verona presenta come capolista Anna Lisa Nalin (Più Europa). Candidato anche Lorenzo Dalai, presidente della Prima Circoscrizione di Verona.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






